BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

POESIA/ Paul Claudel, quell'abbandono senza paura

Pubblicazione:

nostalgiadelfuturoR375_08apr09.jpg

 

L’editore Cantagalli pubblica, primo in Italia, la raccolta di Paul Claudel, Opere poetiche. Antologia di testi religiosi, nella traduzione di monsignor Alessandro Maggiolini che, negli ultimi tempi della sua vita, si dedicò a un’opera che finalmente permette al lettore italiano di conoscere una parte dei testi lirici di un autore noto soprattutto per l’opera teatrale L’annuncio a Maria.

L’introduzione ripercorre i fatti principali della vita di Claudel: nato nel 1868 in Francia, a 10 anni lascia la pratica religiosa; dal 1884 avversa la cultura positivista della sua epoca; nel Natale del 1886, entrato per caso a Notre Dame a Parigi, ne esce credente, anche se la sua vita morale non seguirà subito le regole della Chiesa cattolica. Dal 1895 intraprende la carriera diplomatica e per quarant’anni ricopre vari incarichi in Giappone, Cina, a Praga, Francoforte e Amburgo, in Brasile, negli Stati Uniti, a Bruxelles. Nel 1906 si sposa e avrà cinque figli. Nel 1935 si ritira dall’attività diplomatica. Muore vent’anni dopo.

Claudel non sottace il disordine morale della giovinezza; esso lo rende vicino, non solo esteticamente, a Rimbaud, e lascia in lui qualcosa che traspare da tutte le sue opere e che si può definire “il dono del rimorso”. Forse per questo le sue poesie e i suoi personaggi, pur nella gratitudine per la fede, conservano una ferita aperta e un tono di amara dolcezza; forse nasce da qui la predilezione per la Vergine Maria, per gli Angeli, per la Passione.

In una strofa di una lirica del 1911 fa dire a Gesù:

 

I miei occhi sono come un lago ove s’addormenta il tramonto,

e i miei capelli sono più dolci del pelo degli animali.

Possiate voi singhiozzando reclinare le vostre teste

E io vi cullerò sul mio cuore, come Giovanni.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
17/02/2010 - Francesco Casnati (attilio sangiani)

insieme a mons.Alessandro Maggiolini ( mio compianto Pastore )ricorderei Francesco Casnati,mio illustre concittadino e grande fratello maggiore. Per primo ha tradotto Claudel e lo ha fatto conoscere agli italiani.