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CRISTIANESIMO/ Le strade del pellegrino, il collante dell’Europa unita

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Non ci fu un blocco totale dei contatti. La parete divisoria tra la Cristianità dell’Occidente avviato a trasformarsi nella nostra moderna Europa e l’Oriente sempre più profondamente islamizzato restò a lungo permeabile, in entrambi i sensi. Ma l’indebolirsi della spinta verso est provocò anche il progressivo emergere di un flusso opposto di pellegrinaggio verso l’estremità del mondo cristiano che stava agli antipodi rispetto a Gerusalemme: verso la tomba di san Giacomo sul bordo più esterno della Galizia spagnola, a Compostela. E qui il fiume del pellegrinaggio cristiano si intrecciò al desiderio di rinsaldare un’identità nutrita dalla tradizione della fede cristiana, alimentò anche un senso di distinzione e di riaffermazione della propria cultura minacciata, contribuendo a generare il movimento della riconquista cristiana della penisola iberica, incoraggiando uno spirito di rivincita vigorosa che dagli stati dell’Europa amalgamata dai carolingi e avviata verso il suo decollo medievale si travasò anche sull’antico polo di attrazione del pellegrinaggio cristiano. Fu alimentato il sogno di una riconquista anche della Terra Santa d’Oriente, e in questo sogno si inserirono, a ondate successive, i movimenti delle crociate. Le si può vedere come l’estremizzazione, resa aggressiva e dominatrice, di una volontà di recupero e di ri-cristianizzazione di ciò che non si tollerava di aver perso forse per sempre.

Ma il progetto delle crociate si risolse in una serie ripetuta di fallimenti. La logica della storia si riprese la sua sonora rivincita. Il cordone spezzato non fu più ricucito e in questa frattura resa definitiva si poté inserire il trionfo, a partire dalla fine del Medioevo, di un terzo grande polo unitario di gravitazione del pellegrinaggio cristiano: il polo di Roma, proprio al centro della grande mappa sacra dell’Occidente, tesa verso i suoi due estremi contrapposti, l’antico Oriente e il nuovo confine dell’ovest proiettato verso lo schermo liquido degli oceani, quei mari esterni che chiudevano il Vecchio Mondo nella sua roccaforte del mare interno, il Mediterraneo, posto come cerniera tra le terre del Nord e quelle del Sud, in larghissima parte ormai non più cristiane.

 

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