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CRISTIANESIMO/ Le strade del pellegrino, il collante dell’Europa unita

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Il pellegrinaggio non è mai stato espressione di un estro solo individuale. Intorno alla sua pratica si è costruita una tradizione fatta di usi, di simboli e di gesti che, a partire dai momenti di avvio della storia della presenza del cristianesimo nel mondo mediterraneo, ne ha accompagnato lo sviluppo e lo ha avvolto capillarmente, dal centro alla periferia estrema. Il pellegrinaggio cristiano è diventato il fulcro di una tradizione condivisa.

Di questa storia che si è dilatata nel tempo possiamo cercare di fissare le tappe e i momenti di svolta più significativi.

Nella sua incubazione originaria, il pellegrinaggio ha avuto come polo di attrazione dominante il desiderio di raggiungere i luoghi che erano stati testimoni dell’avvenimento di Cristo in mezzo alla vita degli uomini. Ci si metteva in movimento dalle varie contrade dove la fede cristiana cominciava a mettere radici per ritornare a Gerusalemme: cioè al punto da cui tutto aveva preso origine. La spinta fondamentale era la volontà di un’immedesimazione fisica con la realtà della presenza di Cristo che si era innestata nel cuore della storia del mondo. Bisognava vedere, bisognava toccare la terra e le pietre che Lui aveva visto e toccato. Si desiderava imprimere la propria orma sulle strade che lui stesso aveva percorso, salire la strada della sua ascesa al Calvario, entrare nella grotta angusta del suo sepolcro: una memoria da rivivere nella propria carne e da riattualizzare nella semplicità più reale e concreta.

La centralità riaffermata di Gerusalemme era anche il modo con cui la cristianità delle origini presentava se stessa come lo sviluppo dell’alleanza di Dio con il popolo eletto. La Chiesa era il nuovo Israele spalancato verso i confini del mondo.

Ma dentro questa volontà di ricucire un legame con il grembo materno che aveva nutrito la storia della salvezza si è venuta a inserire, dal VII secolo in poi, la barriera repulsiva dell’espansione arabo-musulmana, nel Mediterraneo orientale e poi su tutte le zone costiere fino alla penisola iberica.

 

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