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CONFESSIONI/ Non basta la dottrina: dalla retorica all’esperienza, il cammino di Sant’Agostino

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I due uomini vengono a parlare di Mario Vittorino, il famoso retore romano, morto da cristiano dopo aver a lungo resistito al battesimo, convinto che fosse sufficiente per essere salvati il semplice possesso della dottrina. Simpliciano lo aveva conosciuto bene a Roma, dove Vittorino gli confidava “non in pubblico, ma in gran segreto e confidenzialmente: Devi sapere che sono ormai cristiano. L’altro replicava: Non lo crederò né ti considererò nel numero dei cristiani finché ti avrò visto nella chiesa di Cristo. Egli chiedeva sorridendo: Sono dunque i muri a fare i cristiani?”

 

Dopo lunga esitazione, Vittorino accetta il Battesimo e professa pubblicamente la sua fede, tra l’esultanza dei cristiani di Roma e per questo viene costretto a rinunciare all’insegnamento.

“Allorché il tuo servo Simpliciano mi ebbe narrata la storia di Vittorino, mi sentii ardere dal desiderio di imitarlo, che era poi lo scopo per il quale Simpliciano me l’aveva narrata”.

 

Il travaglio di Agostino continua. Mentre un giorno si trova in casa con l’amico Alipio, va a trovarli Ponticiano, un funzionario imperiale nativo dell’Africa, ora in servizio a Milano. È cristiano e racconta loro che mentre era a Treviri, era uscito a passeggiare con tre suoi compagni. Si perdono di vista. Due di loro si imbattono in una comunità monastica, leggono la vita di Antonio eremita e decidono di passare al servizio del Signore.

Sul tavolo della casa c’è solo il libro delle epistole di san Paolo. Agostino lo prende, esce in giardino, lo apre a caso, legge e finalmente si arrende alla grazia di Dio.

 

 

 



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COMMENTI
03/02/2010 - La storia insegna se qualcuno t'aiuta. (claudia mazzola)

Intanto Agostino è diventato santo, e noi che facciamo? Io ci provo, del resto non sapevo parlare e parlo, camminare e cammino e via dicendo. Non si nasce "imparati", qualcuno ti fà!

 
03/02/2010 - un metodo corretto (franco camisasca)

Laura Cioni mostra come si dovrebbe procedere per documentare dei fatti storici; è molto difficile trattare certi argomenti soprattutto quando si ha a che fare con i santi, come ricorda l'antico adagio: scherza coi fanti, ma lascia stare i santi

 
03/02/2010 - Altro che fiction (Agostino de Lieto Vollaro)

Grazie per aver riportato la storia (e la conversione) di Agostino nella sua essenza. Altro che fiction televisiva. E' un vero scandalo che non siamo più capaci neanche di raccontare la storia di un Santo.