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PASQUA/ La Passione del Colosseo, quel "sacro legno" che redime i pagani di ogni tempo

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Da: “La passione e resurrezione del Colosseo”, in V. De Bartholomaeis, Laude drammatiche e rappresentazioni sacre, vol. II, Firenze 1943, vv. 319-384.

 

Appiccatosi Giuda, i diavoli lo portano; e i farisei dicono a Pilato, vedendo che non si risolve:

 

Pilato, se costui non muor, ti dico

che suvverti tutta la giustizia;

ancor sarà di Cesare nemico,

se di costui non danni la malizia;

chi Re si fé tu sai, ché questo è vero,

che contradisce al nostro sacro impero.

 

Vedendosi Pilato astretto dalli Farisei, dice:

 

Io son forzato ormai di consentire

a vostra volontà cruda e feroce;

presto si debba ognun di qui partire

e Giesù Cristo muora in su la croce;

poiché ciascun di voi sarà contento,

mora fra due ladron con grave stento.

 

Dopo che Pilato ha sentenziato, i farisei dicono:

 

Pigliatel, cavalier, su, carne, carne!

Ché così vuol Pilato che si faccia!

Ché intendiamo di questo saziarne;

orsù, cavaliero, spaccia, spaccia!

Più non potrà costui, con sua malizia,

far che non si eseguisca la giustizia.

 

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