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IL CASO/ Perché la "scoperta" di Mattei avvenne solo dopo la sua tragica morte?

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In pochi si ricordavano che con la bombola a gas in ogni casa, grazie a Mattei, gli italiani erano riusciti a farsi una minestra riscaldata e ben cotta, per fare solo un piccolo esempio. Storie di tradizionale dimenticanza e rimozione italiana. La “scoperta” di Mattei avvenne dopo la tragica morte e i critici di un tempo si trasformarono in improvvisati Sherlock Holmes (magari nel fratello più “furbo”) per chiedere giustizia e chiarezza.

 

E così cominciarono a moltiplicarsi le piste indecifrabili di complotti mondiali e nazionali. Certamente l'incidente aereo, a due minuti dall'atterraggio, lascia ancora oggi grandi ombre. Ma tutto quello che vi è stato costruito intorno in questi anni non ha mai portato da nessuna parte e spesso ha distorto la figura di Enrico Mattei.

 

Certo dovrebbe essere interessante conoscere le pagine del libro di Pier Paolo Pasolini “Petrolio” che riguardano Mattei e i rapporti con il suo successore Eugenio Cefis. Ma se si guarda a quello che scrivono i giornali in questi giorni di fronte a un testo ancora non “sicuro”, si ha la sensazione che non c'è alcuna voglia di verità né sulla morte di Mattei né tanto meno sulla sua figura.

 

C'è infatti chi ha già disegnato scenari che attraversano il XX secolo e riguardano tutti servizi segreti del mondo, più naturalmente quelli “deviati”, logge massoniche come la P2 (Licio Gelli deve avere ormai 650 anni), dove Cefis avrebbe avuto un'importanza fondamentale. E poi una sequenza di delitti che corre lungo tutto il secolo, magari fino all'attentato di Sarajevo...E non ce ne è uno di questi scribi di “cose misteriose” che abbia mai illustrato o letto attentamente la figura di Enrico Mattei. Aspettiamoci un altro “polverone” senza senso.



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COMMENTI
09/03/2010 - Esisteva invidia e voglia di soppiantarlo! (Silvano Rucci)

Enrico Mattei non ha accumulato capitali per la sua famiglia oppure per il suo partito oppure per i suoi amici! Era nato povero e povero era quando è stato ucciso! Per dare una pensione a sua moglie si è dovuto fare l’impossibile! Questo fatto la dice lunga sul suo essere uomo sensibilissimo ai bisogni degli altri, sacrificando ogni slancio egoistico! L’appellativo di “corruttore-incorruttibile” lui stesso lo giustificava quasi fosse una sfida a dimostrare quanto difficoltosa ed incompresa era la strada da percorrere nel raggiungere quegli obiettivi relativi allo sviluppo energetico italiano, pur a tutti evidenti e sicuramente estremamente positivi negli anni della ricostruzione post bellica! Il poco tempo trascorso dalla sua scomparsa ha già cancellato la sua figura, come se l’insuccesso finale debba essere interpretato come una sua colpa! Invece Enrico Mattei era coinvolgente e determinato nel perseguire risultati altruistici, il bene comune, la liberazione atavica dalla miseria nazionale! Questo palese successo raggiunto da un personaggio semplicissimo ed indifeso suscitava invidia, spirito di emulazione ma anche voglia di soppiantarlo! E così è stato!