BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RICORDO/ Alda Merini, perché Dio ama più di noi?

Pubblicazione:

milano_naviglioR375.jpg

 

La Merini amava spesso ricordare la Milano del passato e così per molti è diventata un’icona di un tempo che non c’è più; io credo, invece, che essa sia una vera icona del presente: un mondo - una città - inquieto in cui bene e male si intrecciano e si interrogano sul senso del loro coesistere; un desiderio di bellezza, dentro il buio della quotidianità, una sofferenza perenne tra sprazzi di luce e felicità. Non è questo l’eterno  presente cantato dai poeti di ogni epoca? Quando Alda più volte imprecava contro il consumismo, l’individualismo di oggi, proprio invocava lo sguardo sempre nuovo di chi desidera una umanità trasformata, redenta. Si legge nel Cantico dei Vangeli (per Frassinelli del 2006): Fuggirò da questo sepolcro/ come un angelo calpestato a morte dal sogno,/ ma io troverò la frontiera della mia parola./ Addio crocifissione,/ in me non c’è mai stato niente:/ sono soltanto un uomo risorto. È l’uomo Gesù che parla, per provocarci a riconoscerlo e seguirlo.  

 

I testi della Merini - anche della sua produzione in prosa si dovrebbe tenere conto - nascono talvolta occasionali, ma sono sempre importanti, penetrano nelle fibre del cuore e della carne perché da lì nascono. Nella plaquette che ricordavo scrive: Ci sono paternità che non sono solo/ di carne, il desiderio della maternità/paternità, dell’amore generativo, è uno dei motivi ricorrenti per la poetessa, come in questo aforisma: A volte Dio/ uccide gli amanti/ perché non vuole/ essere superato/ in amore.

 

A riprova è impressionante leggere un brano tra i suoi primi, del 1949, aveva diciotto anni, intitolato Luce: Chi ti descriverà, luce divina/ che procedi immutata e immutabile/ dal mio sguardo redento?/ Io no: perché l’essenza del possesso/ di te è ‘segreto’ eterno e inafferrabile;/ io no perché col solo nominarti/ ti nego e ti smarrisco;/ tu, strana verità che mi richiami/ il vagheggiato tono del mio essere. Si tratta di versi d’amore che la Merini commentava: “L’amore a quindici anni è circoscritto, ma estremamente attento… L’adolescenza è sempre alla ricerca di un vertice (di un verso) che la possa oltraggiare e al tempo stesso difendere”.

 

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
14/04/2010 - Alda Merini (pietro viscardi)

Ringrazio anticipatamente per avere la possibilità di unire a questo bellissimo articolo un mio commento. Io, purtroppo, Alda Merini non l'ho incontrata personalmente eppure non posso dire di non averla conosciuta. Osservando alla televisione il suo funerale mi ha colpito che una donna, relegata in una "tana" presso i navigli di Milano, ricevesse tali esequie. Mi ha incuriosito e, attraverso le sue poesie, sono andato a conoscerla. Ebbene, le sue poesie parlano di una vita che ha sfiorato, per quanto è concesso all'uomo e al poeta di conoscere l'anima delle cose. E arrivare all'anima non è facile: "l'anima è come un feto che sta nel vostro grembo e non riesce a giungere al nono mese nè riesce a risalire le correnti del grande dolore." Le Poesie Religiose contenute ne "Il carnevale della croce" (da cui ho tratto la citazione) sono espressione di un anima che desidera vedere la luce. Tra le più belle raccolte: "Magnificat. Un incontro con Maria" o "Cantico dei Vangeli", di quest'ultima "Maria Maddalena". La poesia dedicata all'adultera è un impasto magistrale e incensurato di umano e divino. "Il loro modo di baciare il mio corpo era un modo come un altro per non parlare, ma tu, Gesù, mi hai parlato, e non hai visto soltanto le mie labbra, ed è strano che il mio labbro che non ha baciato nessuno profumava di fiori. Come mi hai amato, Signore, come mi hai posseduta con la parola." Alcuni poeti sono compagni di viaggio.

 
13/04/2010 - E' vero, Lui ama di +. (claudia mazzola)

Ieri sera, così, un mio caro amico mi ha augurato il centuplo quaggiù e la vita eterna, a me? Si proprio a me!

 
13/04/2010 - Alda Merini (laura cioni)

Bellissimo.