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ARMENI/ Storia di un genocidio taciuto ma sconfitto dalla memoria dei martiri

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Un ridimensionamento dell’Impero a ovest verso l’Europa e nei Balcani poteva ancora funzionare ma ad est no, sarebbe stata una mutilazione gravissima per il sogno panturchista. Il problema armeno va visto in questa prospettiva. La “pianificazione”, nel senso moderno, di sterminio della nazione cristiana armena, iniziò con il governo progressista dei Giovani Turchi del partito Ittihad ve Terrai ovvero Unione e Progresso. I tre capi dell’Ittihad erano anche ministri del governo: Enver, alla Guerra, Djemal alla Marina e Talaat agli Interni. Questi tre volenterosi carnefici della causa panturchista, nel 1908, destituirono il sultano e instaurarono una dittatura militare.

 

Esiste un filo rosso che lega il genocidio armeno e le stragi nella politica coloniale tedesca alla fine dell’ Ottocento. I tedeschi conquistarono la Namibia, sterminando la tribù ostile herero in modo molto simile a come si farà in Turchia: il sistema della deportazione nel deserto, l’ avvelenamento dei pozzi, lo studio di itinerari circolari. Nell’ottobre 1919 capitolava l’Impero ottomano. Fu allora che Mustafà Kemal riprese il progetto di liquidazione dei resti della presenza armena. Kemal - molto furbo - di fronte al pericolo bolscevico si assicurò l’appoggio degli alleati e di fronte all’imperialismo degli alleati si assicurò l’appoggio bolscevico. Nel settembre del 1920 - in barba al trattato di Sèvres - Kemal potrà ordinare al generale Karabekir di sterminare tutta la popolazione armena delle zone attribuite alla Repubblica d’Armenia, con il silenzio delle potenze occidentali.

 

Esiste infine fra i documenti che inchiodano i turchi alla storicità del genocidio, un telegramma di Talaat, datato 15 settembre 1915, nel quale egli dichiara apertamente la volontà del governo turco di sterminare tutti gli armeni di Turchia “senza riguardo per donne, bambini e infermi”, e invita i suoi a non “ascoltare i sentimenti della coscienza”.

 

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COMMENTI
02/05/2010 - grazie (ROBERTO PERSICO)

grazie Pippo per averci ricordato una tragedia di cui troppo spesso ci dimentichiamo.

 
28/04/2010 - Genocidio degli armeni (Carlo Valli)

Conosco, sia pure non così dettagliata, questa tragica storia, ma non certo perché l'ho letta su qualche organo di stampa (o TV) del "regime antifascista" nel quale vivo da 60 anni. Questo argomento, così come tanti altri, che in questi ultimi anni vengono timidamente alla luce, è trattato solo nel SAMIZDAT, in una stampa pressoché clandestina. Chi e quando avrà il coraggio (???) di diffonderla a livello popolare, come merita? Grazie a Pippo Emmolo di averlo fatto, almeno su un quotidiano del Samizadat. Carlo Valli

 
25/04/2010 - Fratelli armeni. (Alberto Pennati)

L'europa dei soldi sta valutando se annettere la turchia all'unione europea. Mi auguro che ciò non avvenga; dopo la vergogna, per aver escluso i principi cristiani dalla costituzione europea, la vergogna della possiblità di annettere uno stato che ha operato un genocidio. Veramente stomachevole, ancor di più per il fatto che anche oggi la turchia rinnega di aver operato uno sterminio di massa. Peggio che se la Germania avesse negato lo sterminio degli ebrei. E noi stiamo a pensare se è opportuno far entrare in Europa uno stato così?