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ARMENI/ Storia di un genocidio taciuto ma sconfitto dalla memoria dei martiri

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L’Impero ottomano era un mosaico di popolazioni cristiane (slavi, greci, siriani, armeni) e musulmane (turchi, curdi, arabi). Poi i turchi abiurarono all’ideale “imperiale” e divennero ultranazionalisti, assumendo il panturanismo o panturchismo. Turan è il nome della regione in Asia centrale che i turchi considerano la culla del proprio popolo. Con il turanesimo non solo si affermò l’idea che occorreva riunire tutte le popolazioni turche dell’Asia sotto un’unica entità statale, ma si iniziò a predicare il ritorno alle origini dei popoli di etnia turca come turkmeni, tatari, kazachi, uzbechi, in nome della razza superiore, dell’uomo migliore e più forte, che proveniva appunto dall’altopiano Turan.

 

Chi paventa oggi il ritorno del fascismo, come del comunismo o del nazismo si metta tranquillo. Anche per il turanismo non vi sarà alcun ritorno. Non ci sono le condizioni storiche. Ed anche uno sprovveduto in storia lo capisce. Invece nulla esclude che ciò che è male vero, cioè il male che si mostra ma non si fa vedere, e che è all’origine degli stessi movimenti totalitari che avrebbero voluto fare la felicità dell’uomo su questa terra - nulla esclude che possa tornare e tornare ovviamente in forma nuova. Anzi, è all’orizzonte, già si delinea, forse già prende forma con la manipolazione genetica o la bioingegneria un nuovo orrore. Dietro una certa concezione di scienza e tecnica si vuol perseguire il sogno di sconfiggere tutte le malattie e la stessa morte? Con il genocidio armeno - come con altri più recenti - si è voluto perseguire proprio un mondo nuovo: produrre, nel “laboratorio” della storia, un nuovo uomo. Qui è la violenza. Una certa modernità può muoversi, oggi come nel passato, credendo di costruire il proprio destino, ma di fatto insegue l’utopia, basandola sulla negazione fumosa ovvero utopica della creaturalità.

 

Puntualmente ecco ricomparire nel caso degli Armeni il fenomeno dei Giusti. Come per gli ebrei si distinsero dei Giusti che salvarono quanti più ebrei poterono, così molti armeni sopravvissuti furono salvati da arabi musulmani. Molte sono le testimonianze di Armeni:  “io non odio il popolo turco perché esso ci ha anche salvato; responsabile è stato il governo”. Anche in situazioni estreme ci sono uomini che sanno dire di no al male, anche a costo della vita. Niente, né Shoah né metz yeghéren (il grande annientamento per gli armeni) autorizzano il discredito assoluto sull’uomo. Sebbene tutto congiuri a tacer di lui, “di noi come si tace un’onta” (Rilke), ci sono uomini che - da sempre - hanno fatto buon uso della loro libertà, riscattando la dignità umana dall’abiezione con la carità o con atti che molto le assomigliano.

Del resto che il male non abbia vinto nel caso degli armeni è dimostrato dal fatto che per essi la memoria del male non è legata tanto ai morti, in una sorta di lugubre rituale collettivo, ma ai martiri, che ci guidano e ci insegnano a scegliere e seguire il bene.

 

(Pippo Emmolo)

 

 



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COMMENTI
02/05/2010 - grazie (ROBERTO PERSICO)

grazie Pippo per averci ricordato una tragedia di cui troppo spesso ci dimentichiamo.

 
28/04/2010 - Genocidio degli armeni (Carlo Valli)

Conosco, sia pure non così dettagliata, questa tragica storia, ma non certo perché l'ho letta su qualche organo di stampa (o TV) del "regime antifascista" nel quale vivo da 60 anni. Questo argomento, così come tanti altri, che in questi ultimi anni vengono timidamente alla luce, è trattato solo nel SAMIZDAT, in una stampa pressoché clandestina. Chi e quando avrà il coraggio (???) di diffonderla a livello popolare, come merita? Grazie a Pippo Emmolo di averlo fatto, almeno su un quotidiano del Samizadat. Carlo Valli

 
25/04/2010 - Fratelli armeni. (Alberto Pennati)

L'europa dei soldi sta valutando se annettere la turchia all'unione europea. Mi auguro che ciò non avvenga; dopo la vergogna, per aver escluso i principi cristiani dalla costituzione europea, la vergogna della possiblità di annettere uno stato che ha operato un genocidio. Veramente stomachevole, ancor di più per il fatto che anche oggi la turchia rinnega di aver operato uno sterminio di massa. Peggio che se la Germania avesse negato lo sterminio degli ebrei. E noi stiamo a pensare se è opportuno far entrare in Europa uno stato così?