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LETTURE/ Conrad, Goldoni e Gadda insegnano ai manager come trattare con gli uomini

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Perciò egli affronta i complicati casi che gli sono affidati mettendo in crisi l’univoco concetto di causalità da cui sorge un fenomeno. Non che ciò gli consenta di giungere sempre alla risoluzione del caso, ma certo gli offre la possibilità di una comprensione più completa.


Ed ecco Mirandolina, la più vivace, onesta e simpatica locandiera di Goldoni. Corteggiata dai suoi ospiti blasonati, da brava ragazza del popolo con i piedi per terra ha già deciso chi sposerà, il plebeo Fabrizio, suo cameriere. Ma alla sua locanda arriva un cavaliere misogino e la giovane donna si ripromette di fargli cambiare idea. Come fa? Si mette dal suo punto di vista e circuendolo abilmente raggiunge il massimo risultato di comunicazione: lo fa innamorare.


Ecco dunque dalla letteratura alcuni utili suggerimenti per chi con la letteratura in genere ha poco a che fare, perché si muove in mezzo a uomini veri, a congiunture economiche, a leggi e leggine, a conti da gestire con oculatezza.


Già Manzoni scriveva a un aspirante scrittore di continuare il proprio lavoro di commerciante, perché la sua volontà di conoscere gli uomini avrebbe potuto benissimo essere soddisfatta dal suo lavoro. Quello che si è cercato di descrivere qui è il processo inverso. Le lettere possono suggerire comportamenti virtuosi ai manager, soprattutto quando partono dall’osservazione della realtà. E dunque leggere un romanzo con l’occhio rivolto al proprio mestiere può diventare un valore aggiunto: ci si stacca dalla routine, ma si ritorna alla professione arricchiti di nuove acquisizioni. Potenza dell’invenzione e saggezza della realtà.
 



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