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SINDONE/ Zaccone (Centro Internazionale Sindonologia): ecco la vera storia del Lenzuolo che percorse l'Europa

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Al termine dell’ultima ostensione (2000) il Lenzuolo è stato definitivamente sistemato, completamente disteso, nella sua nuova teca - lunga oltre cinque metri, che permette di garantire i necessari parametri ambientali e di sicurezza per una sua ottimale conservazione. La teca a sua volta è stata collocata nella cappella del transetto sinistro del Duomo di Torino, appositamente ristrutturata per contenere anche i complessi apparati che consentono di mantenere i parametri citati.

 

Nel 2002 il programma scientifico per la conservazione della Sindone è stato completato con gli interventi autorizzati dalla Santa Sede che hanno liberato la Sindone dalle tensioni dovute ai restauri effettuati Clarisse di Chambéry nel 1534, su cui nel tempo si erano inseriti numerosi ulteriori interventi, che avevano reso estremamente instabile l’insieme Sindone-toppe-telo di rinforzo.

 

L’esistenza della Sindone è stata scandita nel tempo dalle ostensioni, sino al ‘700 periodiche, ed in seguito celebrate solo più per solennizzare eventi dinastici o di particolare rilievo. Durante l’ostensione del 1898 Secondo Pia ebbe l’autorizzazione di effettuare, per la prima volta nella storia, la fotografia della Sindone. Il risultato, che come noto rivelò l’insospettato comportamento di negativo fotografico dell’impronta sindonica, diede origine alla stagione degli studi scientifici sulla Sindone. Nel secolo scorso la Sindone è stata pubblicamente esposta nel 1931, 1933, 1978, 1998 e 2000. È inoltre da ricordare l’ostensione televisiva del 1973. La prossima ostensione è prevista per la primavera 2010.

 

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COMMENTI
17/04/2010 - Astrofisica e storia della S. Sindone (Giovanni Imbalzano)

Dalle foto del seguente LINK osservare: Agac Alti Kilise (II-III sec.) chiesa vulcanica presso Edessa, dove si nascondevano i primi Cristiani, e forse anche la S. Sindone! http://users.iol.it/jmbalzan/sindon.htm e/o http://users.iol.it/jmbalzan/sindone.htm Dalle analisi del C14 ho dedotto un'inversione di date, per cui il lino della Sindone può essere germogliato verso l'anno 0 (il tempo della stella dei Magi) con un forte contenuto iniziale di C14. L'abbondanza può essere spiegata con la crescita del lino in zone montane (Armenia) in presenza di neutroni radianti (come da supernova) e/o ri-carbonizzazione. Comunque, l'inversione temporale di cui sopra NON comporta che la datazione al C14 sia SFAVOREVOLE all'autenticità della Sindone. Se volessimo rifiutare tutto ciò, allora dovremmo rigettare le stesse analisi del 1988, conservando intatte tutte la altre prove, sempre a favore all'autenticità. Sinteticamente, possiamo ritenere che la Sindone sia autentica: ci sono prove di sue COPIE DICHIARATE del SECOLO X-XI, calchi di monetine dimolto precedenti, l'uso propiziatorio della stessa Sindone ripetuto a Odessa e Bisanzio (il cui imperatore l'aveva trafugata); tutto ciò RETRODATA i risultati del C14 al tempo in cui questo isotopo si addensava in zone continentali particolari, dove si produceva lo stesso tipo di lino che compone la Sindone (Mesopotamia o Siria): l'unico INDIZIO di supernova che può avere prodotto tutto ciò risale all'anno 0..±50! Ed ora, NESSUNO TOCCHI LA SINDONE!