BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COMUNISMO/ La torre di Praga, il "nido" delle spie di regime per quasi 50 anni

Pubblicazione:

Praga_Torre_San_NicolaR375.jpg

L’atmosfera di sospetto e sfiducia, l’alienazione tipica dell’Europa orientale degli anni ‘80 è ben descritta dal filosofo e dissidente slovacco M. Simecka (1930-90) nel suo saggio La società della paura: «La nostra paura… deriva dall’impotenza dell’uomo nei confronti di un potere praticamente totale che si concentra in un vertice anonimo e che si irradia poi nelle componenti più basse della struttura sociale… C’è un’enormità di gusci in cui è possibile vivere con un po’ di felicità una vita normale e in un certo senso dignitosa. La paura non ci umilia tanto, poiché la evitiamo accuratamente». Il sistema totalitario proponeva ai suoi sudditi proprio la «vita nel guscio», mentre chi amava la res publica era destinato ad avere «la mano mozzata», secondo l’icastica espressione del poeta Milosz.

 

Conclude Simecka: «In un certo momento storico… il coraggio diventa inevitabile e la verità presupposto indispensabile per superare la stagnazione di tutta l’esistenza nazionale… Penso che riconosceremo con facilità questo momento. Andremo di sera a trovare un vecchio amico e lui aprirà la porta senza paura, andremo a passeggio con gli amici senza cercare una tana in cui rifugiarci». Oggi i turisti per 100 corone (circa 4 euro) possono salire e godersi dal “nido dell’anatra” il panorama un tempo proibito della città dalle cento torri.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.