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DIBATTITO/ Ha ragione Darwin o la fede? La scienza non ha l’ultima parola...

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Ispirazione o dubbio metodico?  Ispirazione o dubbio metodico?

 

In questo modo, invece, gli scientisti darwiniani negano la loro stessa fiducia nei risultati sempre perfettibili e rivedibili della scienza in base alla ricerca e alla discussione pubbliche e a tutti accessibili. E gli anti-darwiniani si creano dei falsi alleati, solo in apparenza disposti ad affiancarli nella difesa delle loro visioni del mondo, dato che, nel caso specifico, Piattelli Palmarini e Fodor non li seguiranno sul terreno del creazionismo o del disegno intelligente o di posizioni che patentemente non sono scientifiche.

 

Un solo esempio per mostrare come sia contraddittorio interpretare il darwinismo in quanto teoria scientifica pro o contro una propria opzione di valore. Chi sostiene il valore personale e culturale della religione rigetta le recenti letture delle credenze nel sovrannaturale come sottoprodotti male adattivi della selezione naturale che ha agito su alcuni specifici moduli della nostra mente. Questi stessi critici saranno probabilmente contrari a un’eccessiva medicalizzazione della depressione e a un’euforizzazione innaturale del tono dell’umore attraverso psicofarmaci. E ciò in nome del fatto che la depressione esprime una condizione autentica della persona di fronte a se stessa e al suo ambiente, che può stimolare a migliorare e a trovare nuove soluzioni, mentre gli “euforizzati” grazie alla chimica sono sostanzialmente dei disadattati. Si tratta proprio della posizione espressa dai propugnatori di una medicina rigorosamente darwiniana la quale ritiene, in ossequio al meccanismo della selezione naturale, che la depressione sia stata selezionata e sia sopravvissuta per una funzione specifica.

 

Discutiamo pure di tutto, quindi, ma con attenzione a non cadere in trappole o in forzature ideologiche. Ricordando che la scienza ha i suoi metodi, che i suoi risultati sono rivedibili ma non tutti uguali per affidabilità in ogni dato momento, e che posizioni metafisiche o legate a scelte di valore sono in genere indipendenti da quanto la ricerca empirica può affermare. Forzare un “compatibilismo” tra visioni del mondo e scienza attuale non pare una strada che porti lontano. Anche perché la scienza di domani potrebbe essere molto diversa da quella di oggi.



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COMMENTI
13/05/2010 - Darwin e fede (Pierluigi Assogna)

Continuo ad essere convinto che abbiano ragione sia Darwin sia la fede. Tra 'altro è Dio che ha creato Darwin.