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EGITTO/ Così gli ufologi vorrebbero cambiare la storia delle piramidi

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Le piramidi di Giza (Foto Imagoeconomica)  Le piramidi di Giza (Foto Imagoeconomica)

La piramide di Djoser, posta a Saqqara, aveva la caratteristica struttura “a gradoni”, poiché l’intenzione era quella di sovrapporre in una costruzione unica e grandiosa, la forma caratteristica delle tombe dell’epoca, la cosiddetta “mastaba”. Così nacque la forma piramidale, che fu poi integrata dai sovrani successivi con un rivestimento che riempiva i “gradoni”, rendendo liscia la parete della sepoltura.

 

Molte piramidi furono costruite lungo il Nilo, prima delle tre più famose della piana nei pressi del Cairo. Alcune di queste piramidi precedenti furono dei veri e propri “esperimenti” di architettura che comportarono, almeno nel famoso caso di Meidum, anche un errore nei calcoli e il crollo della struttura.

 

A Dashur, il sovrano della IV dinastia Snofru, costruì addirittura due piramidi, la piramide a doppia pendenza, forse il frutto di un cambio di lavori in corso d’opera, e la gigantesca piramide rossa, chiamata in questo modo a causa del colore delle pietre che furono usate.

 

Tutta la storia dell’evoluzione delle piramidi, quindi, dovrebbe essere tenuta in conto nell’analisi dei monumenti della piana di Giza.

 

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COMMENTI
13/05/2010 - Bene (omar Bergomi)

Finalmente un buon articolo che spiega veramente ai non esperti il perché questi "ufologi" hanno teorie del tutto campate in aria. Basta con queste fantasie prive di fondamento, bisogna studiare la storia e l'archeologia per capire il perché di certe cose. Spero che articoli come questo aiutino a far comprendere che non bisogna cercare teorie insensate quando la risposta è proprio li davanti. Bravi