BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RUSSIA/ Se c’è libertà perché la teologia deve ancora lottare contro l’ateismo di stato?

Pubblicazione:

mosca_piazzarossaR375.jpg

 

Un altro punto nel programma futuro della Chiesa ortodossa è ottenere la creazione di cattedre di teologia nelle università statali. L’esistenza delle Accademie teologiche, infatti, non risolve il problema della «cultura religiosa» nella società, perché è essenziale per tutta la cultura russa in quanto tale che la teologia venga finalmente ammessa nel novero delle discipline scientifiche. Oggi come oggi si verificano delle incongruenze incredibili a questo proposito: ad esempio, la legge riconosce il valore legale della laurea in teologia, ma se il neolaureato volesse fare un dottorato in teologia per innalzare ulteriormente il proprio livello, scoprirebbe che lo Stato non riconosce più questa specializzazione come attività scientifica.

 

L’idea che muove i fondatori dell’Università ortodossa moscovita è quella di abbattere i muri, perché la cultura cosiddetta laica ha estremo bisogno di un confronto serrato con le scienze religiose, così come la teologia ha bisogno a sua volta di stretti contatti con tutti gli altri campi della scienza.

 

Ma i muri da abbattere sono anche altri, ha detto alla fine padre Orechanov, sono quelli geografici e interconfessionali. E qui ha ricordato con autentica commozione il prezioso aiuto fornito nel XX secolo dai credenti occidentali (ha nominato padre Scalfi, presente in sala, e il suo centro Russia Cristiana), un aiuto che ha permesso alla Chiesa russa di respirare e sopravvivere alle persecuzioni. Noi tutti, ha detto, abbiamo tremendamente bisogno gli uni degli altri, senza questo non si darà la Chiesa nel XXI secolo. Perciò, ha concluso, non due, ma ventidue studenti della Cattolica devono venire a conoscere la nostra ospitalità russa. E il pubblico ha risposto con un applauso veramente fragoroso.

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.