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SAN BENEDETTO/ La pietà operativa dell’abate costruttore dell’ordine sociale

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A Montecassino San Benedetto visse fino alla morte che avvenne il 21 marzo 547, quaranta giorni dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica, con la quale ebbe comune sepoltura. Le diverse comunità benedettine ricordano la ricorrenza della morte del loro fondatore il 21 marzo. La Chiesa romana ne celebra ufficialmente la festa l'11 luglio, da quando Papa Paolo Vi ha proclamato San Benedetto da Norcia patrono d'Europa il 24 ottobre 1964. La Chiesa Ortodossa celebra la sua ricorrenza il 14 marzo. La Confederazione Benedettina ha le sue origini da quelle Congregazioni monastiche che pur mantenendo ognuna la propria autonomia, entrarono in unione ratificata dal Sommo Pontefice Leone XIII mediante il Breve "Summum semper" e ripetutamente approvata dai suoi successori.

 

 

Per ordine esplicito del Sommo Pontefice Pio XII questa unione fu regolamentata dalla Lex propria, riveduta dopo il Concilio Vaticano II. Il punto di riferimento della Confederazione dei Benedettini è Sant'Anselmo a Roma. Ogni quattro anni qui gli abati benedettini di tutto il mondo si incontrano per il Congresso della Confederazione. Sant'Anselmo è anche la sede dell'Abate Primate dei monaci inviati a Roma per insegnare e studiare ( Collegio Sant'Anselmo ) e della scuola universitaria ( Ateneo Sant'Anselmo). Le attività del Collegio e dell'Ateneo si svolgono da ottobre a giugno durante il tempo dell'anno accademico. San Benedetto è in effetti uno dei santi universalmente più amati e venerati. E' invocato per diversi titoli. Come santo dell'Opus Dei, come santo del lavoro, come Padre d'Europa.


Riconosciuto santo della pace e importante costruttore dell'ordine sociale, ogni anno raccoglie attorno alla sua tomba i vincitori e i vinti dell'ultima guerra, pellegrini di tutte le nazioni già in guerra tra loro, che presso di lui affermano proposito di amore cristiano tra i popoli ed accendono le Lampade della Fraternità. Un caratteristico elemento di culto è la medaglia di San Benedetto, che porta su una faccia l'immagine del Santo e sull'altra la croce che richiama la devozione da lui mostrata in vita verso quel segno. In particolare contro gli assalti del demonio. Nel retro porta l'effigie del santo, che ha la croce nella mano destra e la Regola nella mano sinistra, a destra di lui una coppa da cui fugge una vipera ( ricordo del vino avvelenato a cui egli miracolosamente sfuggì. A sinistra un corvo che porta via il pane avvelenato). Resta l'eredità di questo santo, San Benedetto da Norcia, uno dei più grandi di tutti i tempi. 

 

(Franco Vittadini)



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