BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ARTE/ Marino Marini, in mostra a Milano il segno sofferto della modernità in crisi

Pubblicazione:

Marino Marini (1901-1980)  Marino Marini (1901-1980)

 

 

Ma il soggetto in assoluto più amato è quello del cavallo e del cavaliere, frequentato da Marini lungo tutta la sua carriera: un tema di ascendenza rinascimentale e prima ancora classica, che egli rivisita però stravolgendone il significato. “I cavalieri, sempre più imponenti - afferma l’artista - hanno perso il loro antico dominio sull'animale e le catastrofi che li colpiscono sono simili a quelle che distrussero Sodoma e Pompei. Io cerco dunque di simboleggiare la fase ultima della decomposizione di un mito, il mito dell'uomo eroico e vittorioso, dell'uomo di virtù degli umanisti”.

 

Marini, passato attraverso la tragedia di due guerre, avverte con particolare intensità tutto il dramma del Novecento; nelle opere degli anni ’60  e ’70 la forma si fa più quindi sofferta: il segno si spezza, i contorni si deformano, diviene difficile distinguere la figura umana da quella dell’animale. Ma accanto ai profili stilizzati e contorti delle incisioni in bianco e nero, compare nei secondi anni Settanta un’esplosione di colore: “Così Marino - scrive Mario De Micheli nella prefazione al catalogo ragionato della grafica- sapeva coniugare la coscienza della tragedia, della minaccia incombente, con l’incoercibile aspirazione alla felicità che vive in ogni uomo”.

 

Marino Marini - Segno e colore nell'opera grafica (dal 1946 al 1980). 26 maggio - 8 agosto 2010, c/o Grattacielo Pirelli, Spazio Eventi - primo piano. Orari: da martedì a venerdì 15.00 - 19.00, sabato e domenica 10.00 - 19.00. Ingresso libero

 

(Anna Colombo)

 

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.