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TENDENZE/ La Francia orfana del ’68 cerca la famiglia su internet ma non la trova…

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Jean-Paul Sartre  Jean-Paul Sartre

La generazione presente, figlia di una generazione di genitori che ha abdicato al proprio ruolo mettendosi allo stesso livello dei figli con quel complesso di père copain e mère copine (“genitori amici”) fortemente denunciato da sociologi come Evelyne Sullerot, ha creato un vuoto mnemonico che solo i nonni, in certi casi, sono riusciti a riempire. Sarebbe interessante conoscere la percentuale di memoria familiare che i giovani di oggi attribuiscono ai nonni e quale ai genitori. Ma, sarà un caso che la proliferazione sproporzionata di residence per anziani abbia avuto luogo proprio negli anni immediatamente seguenti alla rivoluzione del '68? Bisognerebbe, certamente, chiedersi sul mutamento del ruolo sociale di queste istituzioni.

 


Quel luogo umano che è la famiglia, espressione primaria della sete di appartenenza che testimoniano i dati dell’inchiesta, non può essere supplito da cifre consultate in internet o altrove, importanti ma sempre fredde, ma deve essere ricostruito pazientemente nella speranza che le generazioni future possano vivere la memoria degli antenati nel rapporto presente con i genitori. La ferita sociale della rivoluzione sessuale del '68 è grande, e la frattura generazionale, probabilmente, la più lacerante che abbia mai vissuto la società occidentale. E, sebbene la ricostruzione di questi luoghi sarà lenta, solo la ricreazione paziente del tessuto familiare permetterà ai giovani di domani sentirsi raccontare la storia delle proprie origini intorno ad una tazza di caffè e davanti a qualcuno, e non più di fronte ad uno schermo e nella amara solitudine di un click preconizzata dal genio profetico di Tocqueville. 

 

(David Blázquez)



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COMMENTI
31/05/2010 - Io l'ho trovata in quel luogo reale. (claudia mazzola)

Ogni volta che vado al Santuario di Caravaggio resto meravigliata, ieri un pienone! A proposito di famiglia, di origini e di generazioni là c'è tutto, che spettacolo direbbe don Giussani, ed io l'ho guardato e gustato in santa pace.