BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

2 GIUGNO/ Cade la retorica della Resistenza fatta solo dal Pci

Pubblicazione:

resistenza_R375.jpg

Le ricorrenze del 25 aprile e del 2 giugno stanno diventando – positivamente – non solo occasioni di retorica, ma di riflessione e verifica. La caduta del comunismo e l’apertura degli archivi sovietici ha fatto emergere (e confermare) un tale museo degli orrori da determinare il crollo dell’antifascismo come identificazione automatica con la democrazia. Quanto è stato fatto dai comunisti non è più celebrato acriticamente, ma è sottoposto a un approfondimento. E’ quel che si chiama “revisionismo” ovvero la rivisitazione di ciò che il comunismo ha celebrato, raccontato o demonizzato. Naturalmente la Resistenza è stata al centro di questa rilettura. Molti cliché, censure e mistificazioni l’hanno circondata.

 

Quando Roberto Battaglia consegnò il testo della sua “Storia della Resistenza italiana” alla Einaudi quella ricostruzione storica stesa dal punto di vista comunista sotto la sovrintendenza diretta di Luigi Longo sollevò lo sconcerto anche nell’ambiente di ex del Partito d’Azione della casa editrice torinese. In particolare a lasciare interdetti persino gli "azionisti" filocomunisti che lavoravano con Giulio Einaudi era come lo storico comunista nel ricostruire la caduta di Mussolini ne faceva risalire la causa agli scioperi del marzo 1943 ignorando completamente lo sbarco in Sicilia degli Alleati guidati da Patton e Montgomery. Ma quella impostazione licenziata per conto del Pci nel 1954 diretta ad espellere gli angloamericani dalla lotta di liberazione è diventata sempre più la versione dominante.

 

Sull’onda del sessantotto negli anni ’70 la situazione è peggiorata sia sul piano accademico sia sul piano istituzionale. La storiografia dell’Insmli intorno a Guido Quazza ha cristallizzato la contrapposizione tra partigiani e angloamericani e – quel che è peggio – anche le autorità pubbliche estromisero la rappresentanza degli Alleati dalle celebrazioni della stessa Liberazione. Erano gli anni del Viet Nam e del "yankee go home" e i vietnamiti erano affratellati ai partigiani.

 

CLICCA >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO



  PAG. SUCC. >