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LA STORIA/ "Esperimenti danteschi", il miracolo della cattedra che non c’è

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

 

E il pubblico? Già, il pubblico: moltissimi gli studenti universitari, ma accanto a loro affollano i banchi della Statale anche studenti delle scuole superiori, professori universitari, dottoranti e appassionati di tutte le età. Si tratta di segnali piccoli e grandi che confermano la bontà dell’intuizione originale: un’iniziativa nata non per timbrare il cartellino, ma per il desiderio di non privarsi della ricchezza dell’opera di Dante, per l’esigenza di imparare dal suo genio e confrontarsi col suo cammino al tempo stesso personale e universale. Un esempio di università vissuta, un tentativo di ricerca condiviso.

 

Anche per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di pubblicare gli atti degli incontri: un modo per rendere disponibile a chiunque - insegnanti, professori universitari, studenti e semplici interessati - la ricchezza emersa dalle lezioni e uno strumento di aggiornamento prezioso per chi con Dante ha spesso a che fare, per lavoro e - ci si augura - per passione. Per ora sono usciti presso Marietti i primi due volumi, Esperimenti danteschi. Inferno 2008 (a cura di Simone Invernizzi) e Esperimenti danteschi. Purgatorio 2009 (a cura di Benedetta Quadrio), entrambi in vendita nelle librerie (24 euro), nella certezza che il Paradiso arriverà quanto prima.

 

E ora? Tutto finito? Macché. Alcuni tra gli organizzatori e gli amici che in questi anni li hanno seguiti si sono lasciati provocare dal titolo del prossimo Meeting di Rimini: «Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore» e hanno pensato subito all’Ulisse dantesco. Ne è nata una mostra drammatizzata in tre quadri sul protagonista del canto ventiseiesimo dell’Inferno: Ulisse, immagine insuperata della grandezza dell’uomo e del suo irrefrenabile impeto a penetrare nell’ultima profondità delle cose. A una prima fase di studio e confronto con le principali posizioni della critica letteraria su questa controversa figura, è seguita una fase “creativa” che ha coinvolto attori, musicisti e scenografi. L’intento è quello di restituire al visitatore un’immagine dell’Ulisse che, rendendo conto della complessità di questo personaggio, ne sappia esaltare al massimo il fascino e la portata provocatoria. Per sapere se ci sono riusciti, non resta altro che andare a conoscerli dal 22 al 28 agosto nei padiglioni della Fiera di Rimini.

 

(Claudia Grassi)

 

 



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COMMENTI
12/06/2010 - Grazie, grazie. grazie (Alberto Pennati)

Sono veramente contento nel leggere di questa iniziativa. Dovevo essere un lettore de IlSussidiario per venirne a conosenza (gli altri giornali sono troppo occupati a scrivere porcherie mediatiche). Complimenti anche a studenti, professori, pubblico! Un vero regalo poi anche scoprire che questa bellissima iniziativa può essere letta attraverso i due libri, che andrò subito a comprare; da tenere ben presente quando pensiamo ad idee per un regalo. Ora attendo il terzo....