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ARTE/ Siamo proprio sicuri che Roma (e la cultura) avessero bisogno del Maxxi?

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Il MAXXI di Roma (Imagoeconomica)  Il MAXXI di Roma (Imagoeconomica)

In genere non amo i musei di arte contemporanea, proprio perché amo l’arte contemporanea: che è forte e tiene svegli proprio in quanto non ha casa, in quanto fiorisce e poi accetta di dissolversi, in quanto osa anche con il rischio di sconcertare. L’arte contemporanea deve stare su piazza, cioè sul mercato. Deve accettare di stare nel disordine del mondo: quando cerca consacrazione e si infila in luoghi tutti infighettati, ci muore dentro.

Il MAXXI, che ha aperto in pompa magna a Roma, nella sua concezione, è appunto uno di questi luoghi. È un museo impegnativo sotto ogni profilo: quello dei costi innanzitutto (150milioni per realizzarlo, tanti soldi per gestirlo); impegnativo sotto il profilo architettonico: è stato affidato infatti all’architetto più ammirato di questo inizio di millennio, Zaha Hadid, che ha realizzato una struttura certamente di grande fascino ma che chiede una programmazione complicata e ambiziosa. Per di più, come è successo per il celebre Guggenheim di Bilbao, è un contenitore che tende a mangiarsi il contenuto. Difficile concepire una mostra che non naufraghi in quegli spazi imprendibili e spaesanti concepiti dall’architetta irachena naturalizzata londinese.

 

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COMMENTI
07/06/2010 - Un museo così? No, grazie. (Giuseppe Crippa)

Caro Frangi, la domanda "Roma ha proprio bisogno di un museo così?" se la sarebbero dovuta porre gli amministratori capitolini che hanno deliberato l’opera. Immagino chi siano stati, ma non è questo che importa. Credo che le opere d’arte nascano per essere collocate in spazi specifici (case, chiese, piazze) e non certo in musei. Per questo motivo sede naturale di un museo dovrebbe sempre essere un palazzo eretto per altri scopi e recuperato così a nuova vita. Non mi soffermo sulla scelta dell’architetto, che avrei preferito per ovvi motivi italiano, e sul costo esorbitante. Concordo con Lei che un "no" sia la risposta più corretta alla sua domanda. Ho visitato il suo blog. La ringrazio: ci tornerò spesso. Cordiali saluti.