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LA STORIA/ 2. Morimondo, un architetto e la grazia di un "sogno" che dura da 900 anni

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L'Abbazia di Morimondo (Foto Imagoeconomica)  L'Abbazia di Morimondo (Foto Imagoeconomica)

Per secoli tra quelle mura venne data la carità ai pellegrini, accoglienza ai forestieri e cura ai poveri. Durante tutto il periodo bellico il complesso accolse gli sfollati di Milano. E fino al 1962 il forno panificò per tutto il paese. «Bisognava ricominciare sempre nel tempo questi ordini, queste opere, queste fondazioni che erano frammenti di eternità, bisognava sempre ricominciare temporalmente quelle fondazioni eterne, di origine eterna, di regola eterna, di intenzione eterna», scrisse Charles Péguy in Véronique, «la perpetuità spirituale si conservava solo attraverso riinizi temporali, attraverso precarie, temporanee riprese».


Il 4 ottobre 2008 sono ripristinati 1.950 metri quadrati di copertura, risanati 2.546 mq di intonaci esterni in calce e 4.840 di intonaci interni, scialbati 763 di paramento esterno di facciata, conservati e protetti i solai lignei per una superficie di 1.186 mq, restaurato l’apparato decorativo emerso per un totale di 451 metri quadrati. Ma quel 4 ottobre 2008 accade qualcos’altro. Ammalatosi gravemente nel 2007, Rondena non può dare per scontato di vedere realizzato quel «sogno della giovinezza» che insegue da 28 lunghi anni. Pensa ai monaci che misero mano alle vanghe per gettare le fondamenta di un’opera che nessuno di loro avrebbe potuto portare a termine, si rasserena, consegna a Carminati il compito di portare avanti il lavoro anche per lui.

 

Nel ritornare in quel luogo di risorgive a seguito della grazia della guarigione, non può che riconoscere «di essere prediletto. L’unico Architetto che ha in mano questo progetto e lo porterà a compimento ha voluto che mi inchinassi ancora una volta davanti a un disegno che non è in mano mia. Fino a vedere realizzato il sogno della giovinezza». Quello di un giovanotto che fece irruzione in un comune di 800 anime e aprì le porte di una dimora dimenticata da due secoli al mondo.

 

(Caterina Giojelli)



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