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SACRE SCRITTURE/ I rotoli di Qumran passati ai raggi Alfa per indagare la storicità della Bibbia

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Lo strumento per studiare i rotoli  Lo strumento per studiare i rotoli

Come procedono le analisi sui rotoli di Qumran e su quali parti delle Sacre Scritture vi state focalizzando?

Recentemente, in collaborazione con l’Istituto Bam di Berlino, abbiamo iniziato lo studio di alcuni frammenti dei ben noti rotoli del Mar Morto che rappresentino una delle più interessanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni. I rotoli risalgono ad un periodo fra 150 A.C e 70 D.C. circa e si riferiscono prevalentemente al Vecchio Testamento. I frammenti di cui ci stiamo occupando provengono dai cosiddetti Rotoli del Tempio, che descrivono un tempio virtuale non realizzato; stiamo lavorando anche su alcuni piccoli frammenti provenienti più specificamente dalla zona di Qumran più prossima al Mar Morto.

 

Perché è così importante individuare l’esatta composizione chimica dei frammenti dell’Antico Testamento?

L’obiettivo della nostra ricerca è capire se questi reperti siano sempre rimasti dove sono stati trovati, cioè la stessa Palestina in cui sono ambientate le Sacre Scritture, oppure se siano stati portati lì da altre parti. Nel caso in cui l’ipotesi vera sia la prima, si tratterebbe di una garanzia dell’originalità e dell’autenticità di quei frammenti. In definitiva, come detto, mediante l’uso del nostro strumento si dovrà risalire alla presenza, sulla superficie dei frammenti, di elementi chimici caratteristici della zona di Qumran o di altre zone. I primi risultati saranno presentati prossimamente ad una Conferenza in Inghilterra a Guildford, tra il 27 giugno e il 2 luglio.

 

Avete mai pensato di applicare il vostro metodo anche alla Sindone?

Non siamo stati interpellati, e ovviamente non so quale sarebbe l’esito se utilizzassimo i raggi Alfa per studiare il materiale straordinario conservato a Torino. L’importante è essere aperti ai risultati delle ricerche, qualsiasi essi siano, anche perché la fede non può certo essere intaccata dai risultati di un’analisi chimica.

(Pietro Vernizzi)

 

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