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STORIA/ Oropa, Czestochowa, Montserrat: ecco perché il popolo cristiano ha amato le Madonne nere

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Scorcio del santuario di Oropa, ove è venerata una Madonna nera  Scorcio del santuario di Oropa, ove è venerata una Madonna nera

 

L’altissimo numero di Madonne nere trovate in Francia è dovuto, da un lato, all’effettivo primato francese, dall’altro, al fatto che Oltralpe la ricerca delle Vierges noires è ormai giunta ad un livello molto avanzato. Attraverso la ricerca web nessun altro stato ha fornito informazioni sulle Madonne nere presenti sul suo territorio in modo altrettanto accurato.

 

A proposito della complessa questione del pimento della Vergine, trattandosi di una primissima schedatura o ricognizione, d’ordine generale, si è preferito tener conto di ogni caso di icone e statue di Madonna considerata “nera” o “bruna”. Oltre alle Madonne universalmente riconosciute come “nere” (es. Oropa), ci sono infatti molti altri casi: Madonne “brune” (di incarnato scuro, ma non nere), Madonne “sbiancate” (che erano nere, ma che sono state rese bianche, ma sono ancora venerate come nere o brune, es. Crea) oppure Madonne che da alcuni sono considerate nere e da altri no (es. Orcival).

 

Sul perché le Madonne siano nere il convegno ha dato risposte in gran parte esaurienti. Non sembrano infatti esistere Madonne in origine nere o scure. Lo sono diventate nel corso del tempo per fenomeni chimici o per l’intenso fumo dei ceri che ardevano sotto le immagini. È vero tuttavia che tale caratteristica, la negritudine, è diventata poi così popolare da indurre i restauratori alla curiosa alternanza di pitture chiare o scure a seconda che si volesse salvaguardare il principio della fedeltà all’originale o il principio della fedeltà alla percezione popolare, per altro sostenuta in alcuni casi dalle autorità ecclesiastiche, specie dopo la ventata iconoclastica della riforma, per testimoniare l’estrema antichità del culto e la sua aura extraquotidiana, dunque divina.

 

Una delle caratteristiche fondamentale della Madonna nera o bruna o scura è quella di avere in braccio il bambino Gesù. È l’immagine della Madre di Dio. Il culto della Madre di Dio cristiana è una storia immensa e incredibile da raccontare. È una storia di cura divina e misericordiosa di tante terre, di tante persone, di tanti tempi. Ma il dato antropologico più interessante da mettere in evidenza è il confronto tra la Madre di Dio e le antiche Madri. Quest’ultime erano note per la loro ambivalenza, perché erano a volte divoranti, irate e onnipotenti, a volte benigne, nutrici e protettive. Bianca o nera, invece, la Madonna si rivela sempre ai fedeli come una donna dolce, bellissima, premurosa, una Mamma protettrice, onnipotente e divina, che ama tutti i suoi figli e li protegge dai nemici, dai pericoli, dai mali per tutta la vita e oltre la morte.

 

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