BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BURQA/ Sarkozy dice no al velo e mette alla prova la vera laicità della Francia

Pubblicazione:

burqa_donnaR375.jpg

La Francia dice no al burqa: le donne musulmane non potranno andare in giro col volto coperto. Il paese della laïcité, del multiculturalismo e delle banlieues, in cui grandi gruppi musulmani vivono come se non fossero alla periferia di Parigi, ma in quella di Algeri o del Cairo, si interroga su una legge che secondo alcuni discrimina la libertà di essere e vivere secondo le usanze, secondo altri rappresenta finalmente un argine contro la deriva di una società frammentata in gruppi chiusi, potenzialmente fuori controllo, esito contraddittorio di uno spazio pubblico vuoto dove ogni differenza, qualunque essa sia, ha diritto di cittadinanza.

 

Per capire, ripercorriamo i fatti salienti. «Il burqa non è ben ricevuto in territorio francese - dichiara Nicolas Sarkozy il 22 giugno 2009 davanti al Palamento francese riunito solennemente a Versailles -. Non è quella l’idea che la Repubblica si fa della dignità della donna».

In dicembre Jean-François Copé, deputato UMP, annuncia la presentazione di una proposizione di legge con lo scopo di vietare l’uso del velo integrale in tutti gli spazi pubblici e non solo nei luoghi destinati ai servizi pubblici. La proposizione «vuole mostrare un segno forte - dice Copé - in favore del rispetto delle donne» e «preservare la sicurezza dei cittadini».

 

Il 29 gennaio 2010 il primo ministro François Fillon chiede al Conseil d’État di studiare «le soluzioni giuridiche che permetterebbero il divieto del velo integrale», trovando il modo «più ampio ed effettivo possibile», facendo in modo di «non ferire i nostri compatrioti di confessione musulmana».

 

Il 30 marzo il Consiglio di Stato presenta al primo ministro il Rapporto sulle possibilità giuridiche di una legge sul divieto d’uso del velo integrale nei luoghi pubblici. Il Conseil d’État si mostra contrario a tale proposizione per i seguenti motivi: 1. esiste già una legge che vieta l’uso del velo integrale in certi luoghi come i servizi pubblici, gli aeroporti. 2. una legge del genere potrebbe entrare in conflitto con la Lettera dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo

 

 

 



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
20/07/2010 - La bellezza è di tutti. (claudia mazzola)

Qui a Brescia ho incontrato solo due donne col Burka, ho provato angoscia, avrei voluto guardare quegli occhi belli, la vita non si nasconde.