BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LA STORIA/ "Ho la grazia di essere miserabile". Padre Aldo Trento si racconta

Pubblicazione:

Padre Aldo Trento  Padre Aldo Trento

 

Credo che sia un ulteriore ed eterno domandare ed essere dissetati, senza fine. Domandare ed essere dissetati, in una dinamica continua di desiderio e appagamento. Altrimenti, il Paradiso sarebbe noioso. Sarà un domandare ed essere sempre di nuovo abbracciati. Però senza il dolore.

 

Che cosa pensi dello scandalo della pedofilia nella Chiesa?

 

Vedi, il fatto è che io non riesco a non provare pietà anche per i pedofili. Perché so, dalla mia esperienza ad Asunción, che spesso essi stessi sono figli di violenze. Perché credo che io stesso, se Dio non mi tenesse la mano sulla testa, potrei essere capace di grandi peccati. Chi ha piena coscienza della propria miseria non sa più accusare, puntare il dito e gridare alla lapidazione. Chi ha coscienza della propria miseria ha pietà.

 

Il diavolo per te chi è? Come opera sugli uomini?

 

Il Demonio, quello che insegnano la Scrittura e la Chiesa. Però preferisco non parlarne, non evocarlo. Troppo forte è la memoria degli incubi e delle ossessioni che mi hanno perseguitato per anni. Io prego ogni giorno Dio di morire senza fare male a me stesso, agli altri e alla Chiesa.

 

Ma tu non ti chiedi perché il dolore, perché il mondo è pieno di dolore?

 

Non credo che nessun uomo possa essere santo e nemmeno giungere alla sua maturità, senza il dolore, senza affrontare la sua croce. Non c’è scorciatoia: per di lì bisogna passare.

 

Io ho il terrore del dolore, dopo che ho perso mia sorella bambina. Ho il terrore che mi vengano tolti i miei figli.

 

Pensa, però, che Dio non ci chiede mai prove troppo grandi per un uomo, prove che quell’uomo non possa sopportare.

 

Certo, se Cristo fosse quella Presenza concreta di cui tu parli, questo cambierebbe davvero la vita. C’è sempre di mezzo questo fatto di “non vederlo”.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo

 

 

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >