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LETTURE/ Perché d’estate i "gialli" hanno così tanto successo?

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Peter Falk nei panni del celebre Tenente Colombo  Peter Falk nei panni del celebre Tenente Colombo

Forse perché il colore del sole è giallo o per qualche altro motivo, sta di fatto che d’estate, più che in altri periodi, la televisione è piena zeppa di serie poliziesche.

Le ragioni del successo dei gialli sulla carta stampata come nei filmati pesca nel desiderio di avventura che diviene un diversivo rispetto alla monotonia quotidiana. È vero che anche la cronaca nera non è avara: di recente dieci donne sono state uccise in tre settimane da compagni delusi e violenti. Allora perché, se già la realtà è così inquietante, l’attrattiva per storie che ne costituiscono per così dire una amplificazione?

 

Un primo motivo potrebbe essere che il nostro desiderio di giustizia è appagato dal fatto che nelle serie poliziesche il colpevole viene scoperto: sono storie generalmente a lieto fine, se così ci si può esprimere per un delitto. Se poi chi l’ha compiuto è guardato, come non di rado avviene, con comprensione e non semplicemente condannato, ancora meglio: quella pietà senza la quale la giustizia è disumana trova uno spunto facile e non impegnativo per affermarsi.

 

Un’altra ragione del successo dei gialli consiste nel fatto che essi offrono la possibilità di un gioco intellettuale che coinvolge il lettore o lo spettatore: la ricerca degli indizi attraverso i quali giungere alla soluzione del caso. Ciò tende a ridurre la distanza tra l’autore e il pubblico e consente spesso di indovinare l’epilogo. E anche questa è una soddisfazione.

 

Per i più esigenti e quando chi scrive è di un certo livello, i polizieschi costituiscono anche una palestra di indagine sull’animo umano quanto mai impervia e interessante. Molti meccanismi consueti delle nostre passioni muovono i delitti: l’invidia, la gelosia, un grave dolore non accettato, il desiderio di vendicare un torto subito o supposto, il bisogno di punire un’offesa, di impadronirsi di ciò che si ritiene proprio e di cui si è privi.

 

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