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STORIA/ Quella Madonna tanto cercata, ma anche perseguitata, nel cuore della Polonia

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Benedetto XVI in preghiera al santuario di Czestochowa (Foto Ansa)  Benedetto XVI in preghiera al santuario di Czestochowa (Foto Ansa)

Altri scrittori e poeti sono stati ispirati dal santuario, come il nobel Milosz: «Maria purissima, benedici colei che nella misericordia non crede. / Che la Tua luminosa mano spossata possa lenire ogni sua tristezza. / Sotto la Tua protezione sia più lieve il pianto».

Durante l’epoca comunista, i pellegrinaggi continuano nonostante le campagne antireligiose: nell’agosto 1956 sono quasi un milione i fedeli presenti al santuario a rinnovare i voti di affidamento a Maria. Come secoli prima, a Jasna Góra arrivano studenti, contadini, rappresentanti del mondo della cultura, ai quali si aggiungono, dal settembre ‘83, gli operai grazie al primo loro pellegrinaggio voluto da padre Popieluszko.

 

Le autorità statali, non potendo concretamente proibire i pellegrinaggi, cercano in tutti i modi di ostacolarli e contenerne la portata: limitano la circolazione dei mezzi pubblici, sopprimono i treni, controllano i pellegrini che si spostano con i mezzi propri e con i torpedoni di associazioni e circoli. Non di rado la polizia pattuglia le strade e ritira pretestuosamente le patenti, mentre vengono avviati lavori stradali straordinari. I pellegrini che riescono ad arrivare sono sorvegliati, e le targhe dei loro veicoli fotografate e schedate.

 

La propaganda comunista cerca di distogliere l’attenzione dei fedeli organizzando cineforum e rimpinzando i palinsesti televisivi con film imperdibili, proponendo grandi manifestazioni culturali e ricreative, allestendo lungo il percorso chioschetti per la vendita di alcolici e altre merci normalmente introvabili. In questo modo da un lato si vuol trasformare il pellegrinaggio in occasione da paese dei balocchi, dall’altro si intende screditare lo stesso gesto religioso e i pellegrini agli occhi dell’opinione pubblica.

 

Ciononostante l’afflusso di fedeli a Jasna Gora è inarrestabile e… variopinto: nell’estate del ‘71 al pellegrinaggio da Varsavia si uniscono 300 hippies che, secondo i rapporti della polizia, di sera si riuniscono a discutere animatamente sull’esistenza di Dio e sul senso della vita; gli agenti sono scandalizzati perché dai conventi le suore escono a portare a questi giovani cibo e bevande, e i contadini mettono loro a disposizione i campi per piantare le tende.

 

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COMMENTI
14/08/2010 - Pellegrinaggio (Giacomo Ugolini)

Sono ritornato oggi stesso dal pellegrinaggio Cracovia-Czestochowa per chiedere alla Madonna Nera la grazie di una sempre maggiore conversione e pregare per la mia vocazione, il santuario è straordinario e in questi giorni arrivavano continuamente pellegrini da tutta la Polonia. Saluti a tutti!!!

 
14/08/2010 - Grazie, buone vacanze anche a Lei! (Giuseppe Crippa)

Gentile signora Claudia, sono un lettore de Il Sussidiario, quindi spesso ho modo di leggere, sempre molto volentieri, i suoi commenti. Potrei dire ora quasi di conoscerLa un poco, al punto che qualche volta prevedo sia Lei a commentare un articolo prima ancora di finire di leggerlo... La ringrazio per il suo augurio di buone vacanze e per l’Ave Maria che dirà per tutti noi!

 
13/08/2010 - Mater mea, fiducia mea. (claudia mazzola)

Io mi fido tanto della Madonna, con Lei siamo in buone mani. Volevo salutarvi e per chi va buone vacanze, per 6 giorni vado a Varigotti, mai stata ed a visitare il Santuario di Savona, porterò un'Ave Maria per tutti voi voce della verità! Grazie e scusate se ho approfittato della vostra misericordia.