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MEETING/ 1. Don Giussani: abbiamo portato Cristo nella Rimini balneare

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c. Terza questione: allora, l’ideale della vita che hanno dentro, reso organico dalla amicizia e perciò reso coraggioso dall’amicizia, si impegna, cambia. Non esiste vera percezione ideale se non diventa energia di cambiamento, cioè affezione, energia di mobilitazione del tempo, e dello spazio, della realtà, in funzione dell’ideale. Quindi, si sono mossi per realizzare questa presenza.

 

Questa è la storia dell’adulto. Serio nella vita, che riconosce l’ideale, e perciò eminentemente sociale come temperamento, come fisionomia. Questo è l’ideale che unisce: è la risposta al bisogno del vivere che unisce la gente, che crea la società. L’amicizia: compagnia guidata al destino, come io la definisco sempre con i ragazzi. Percezione di una situazione come assenza del proprio ideale, e quindi impegno, perché questo sia, perché la presenza dell’ideale avvenga.

 

Così l’avvenimento nuovo inizia, la generazione dell’adulto comincia, l’adulto genera. Hanno creato un luogo dove si incontrava un soggetto. La presenza è questo: un luogo. La generazione dell’adulto, che rende presente la propria vita fuori di sé, è un luogo dove si incontra un soggetto. Un soggetto, una persona, una umanità, che aveva qualcosa da dire; una umanità con un messaggio. Questo è il vero figlio! Un padre non è padre perché permette alla donna di buttare fuori un feto. E’ veramente padre se crea una persona che si può incontrare come luogo di un messaggio, quando crea una persona che ha un messaggio dentro.

 

Dopo queste cose si può fare tutto: si può pulir la chiesa, scopar la chiesa, spolverare le panche, si può servire, coprire tutti i ranghi della dottrina, si può organizzare i chierichetti, si può organizzare la S. Vincenzo e tutto il resto: dopo. Perché se non è espressione di questo, allora siamo finiti, anche se facciamo tante cose! Se facciamo tante cose, produciamo tutt’al più una resistenza, facciamo un vallo di resistenza all’onda in piena, una resistenza che viene inevitabilmente travolta.

 

(Don Luigi Giussani - questo testo inedito è stato pubblicato oggi anche su La Repubblica)

 

Un percorso essenziale nella vita di don Giussani, accompagnati dalle sue parole, da immagini della sua vita e da un video, a cinque anni dalla scomparsa. In occasione della ricorrenza, presso la hall centrale del Meeting viene allestito uno spazio dedicato al fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, fin dagli inizi compagno dell’esperienza del Meeting. Attraverso le sue parole (tutti i testi sono bilingui: italiano e inglese), le immagini della vita e un breve video, la possibilità di intravedere l’avventura di un uomo che in occasione del funerale, nel 2005, venne ricordato con queste parole dall’allora cardinale Joseph Ratzinger: «Sin dall’inizio era toccato, anzi ferito, dal desiderio della bellezza, non si accontentava di una bellezza qualunque: cercava la Bellezza infinita; così ha trovato Cristo, la vera bellezza, la strada della vita, la vera gioia». La mostra è a cura di Davide Cestari e Alberto Savorana.

 



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COMMENTI
23/08/2010 - Cristo o lo porti o ti porta. (claudia mazzola)

Sarà solo un pensiero ma io una cosa come il Meeting non l'ho mai vista, quando ci vai ti senti addosso un vestito e gli occhi puntati addosso. Mi sono arrampicata sul monte a Varigotti, verso la rotonda sul mare dove don Giussani andava con gli universitari, grande parlare di Cristo presente là in cima!

 
21/08/2010 - Commovente! (Gianni MEREGHETTI)

Commovente! Sì commovente iniziare un Meeting con queste parole di don Giussani, commovente poterle gustare una dopo l'altra prima di buttarsi dentro il Meeting. Per me poi vivere questo Meeting è un dono che qualche mese fa non mi sarei nemmeno immaginato, un dono che devo tutto al Mistero Buono che ha accompagnato in questi mesi il cammino della mia vita. Così guardo a questo Meeting con tanta, tanta attesa, l'attesa di chi ha visto come il mistero riempie la vita delle cose grandi che il cuore desidera. E' stupendo tutto ciò, è l'umano che esplode, esplode già nel desiderio e diventa ancor più coinvolgente nell'abbraccio che il Mistero porta a me che Lo desidero come compimento di me. Il desiderio di cose grandi cui il Meeting mi sfida porta dentro la promessa che ho visto compiersi in questi mesi, la promessa di un'umanità nuova, rifiorita perchè toccata, plasmata dal Mistero vivente. E' l'umanità che ho visto esplodere nei "miei" ragazzi, è il di più di umanità che ho visto in tanti adulti che dicono sì al Mistero dentro la loro condizione, è questa novità di vita che c'è già la promessa che Lui fa al mio desiderio. E così guardo a questo Meeting come ad una grande possibilità di andare a trovare il Mistero che opera dentro il mio desiderio. Una bella avventura da vivere, questo è il Meeting!