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MEETING/ 1. Müller (Vescovo di Ratisbona): senza cuore non si conosce, parola di Benedetto XVI

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No. Lo si dice perché troppo spesso si dimentica la differenza di queste due grandi personalità. Benedetto viene da una tradizione accademica con alle spalle tutto l’orizzonte dello sviluppo del pensiero europeo, a partire dai greci. Giovanni Paolo II è stato un grande intellettuale europeo ma in un modo diverso, che la brevità di questa sede non ci consente di spiegare. Infine sì, più legato alla comunicazione pubblica, mentre Benedetto è più una figura di pensatore teologico nel senso classico del termine; ma entrambi esprimono l’esito di un incontro del cristianesimo con la modernità che sa essere pienamente cattolico e pienamente moderno.

Lei è vescovo di Ratisbona. A Ratisbona Benedetto XVI ha fatto uno dei discorsi ritenuti finora più importanti del suo pontificato. Perché?

Perché in quel discorso ha parlato dell’unità interna della ragione, senza dimenticare le istanze che animano dall’interno la ragione contemporanea. Occorreva sottolineare il nesso profondo tra la razionalità dell’uomo e la fede,contro quei pensatori critici dell’Ottocento (Marx e Nietzsche per esempio) quali hanno detto che la fede è cosa da conservatori, che non ha più nulla a che vedere con la vita dell’uomo e con lo sviluppo del mondo moderno.
Il corso della storia si è incaricato di mostrare che la fede, lungi dall’essere alienazione, in quanto relazione personale e amicizia dell’uomo con Dio è per l’uomo il suo primo e unico fattore di vera liberazione.

Lei è il curatore dell’opera omnia di Benedetto XVI: che cosa significa per lei questo compito?
Sono onorato di questa grande responsabilità. Io e il Papa ci conosciamo da molto tempo, abbiamo entrambi insegnato teologia dogmatica, e il mio approccio alle sfide della Chiesa e della fede nel mondo contemporaneo è identico al suo. Credo che sia stata questa mia profonda comunanza col suo modo di vedere, quello che l’ha spinto a chiedermi questo grande compito.

Immergendosi nella mole di scritti di Joseph Ratzinger, che cosa l’ha colpita e affascinata di più?



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COMMENTI
23/08/2010 - Quella natura grande che fa desiderare è il cuore. (claudia mazzola)

Mercoledì 18 il cuore ci ha spinto a visitare la Basilica Santuario della Madre di Misericordia a Savona. Io e Gianfranco abbiamo recitato il rosario nella cripta dove nel 2008 è stato in visita l'amato Papa Benedetto XVI. Credo molto nella preghiera e mentre una letizia faceva scendere gocce di lacrime, ho pensato a ciò che mi è caro e l'ho donato a Lei, anche voi tutti del Sussidiario.