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NEWMAN/ 1. Cattolico perchè moderno: quando al Papa serve un cardinale...

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 Diventare cattolico avrebbe infatti comportato, senza compromessi, un ritorno alla prima spiritualità cattolica anti-protestante e quindi un abbandono definitivo della dottrina anglicana della Via Media tra calvinismo e cattolicesimo, che egli professava prima della conversione, nel tentativo di proporre un’immagine della Chiesa anglicana “ripulita” dalla deriva protestante alla quale anche i politici liberali del tempo di fatto la stavano condannando: ai suoi occhi, il continuare a credere nella Chiesa anglicana occultava il fatto che non poteva esserci una via di mezzo tra ateismo e cattolicesimo, nel senso che uno spirito autenticamente religioso avrebbe dovuto, prima o poi, abbracciare naturalmente il cattolicesimo.


Ecco perché anche la visita del Papa nel Regno Unito e la contestuale Beatificazione di colui il quale fu l’iniziatore e il padre spirituale di una lunga schiera di convertiti, che, da John Ronald Reuel Tolkien e da Gilberth Keith Chesterton arriva fino ai giorni nostri e non si è ancora conclusa, deve essere letta alla luce di un confronto decisivo con la modernità: si tratta di una battaglia che, del resto, l’attuale Pontefice da anni sta conducendo (anche in campo filosofico e anche sulla scorta del pensiero newmaniano) e alla quale, al Cofton Park di Birmingham, darà uno dei suggelli più alti.


È infatti il ritmo della storia, del futuro dell’Inghilterra e (data l’importanza della nazione inglese) dell’intera Europa a battere nel cuore della visita papale, e ciò non solo perché si tratta di una visita di Stato. A fare da sfondo all’udienza con la Regina (in programma a Edimburgo giovedì 16) e agli incontri londinesi con l’Arcivescovo di Canterbury (venerdì 17) e con il Primo Ministro (sabato 18) ci saranno inevitabilmente le grandi questioni secolari ancora non risolte che religiosamente determinano la separazione della nazione d’oltremanica da Roma e che attendono di essere comprese, da parte inglese, con una volontà pacificatrice che sappia davvero apprezzare lo sforzo ecumenico del Papa.

 

La speranza è che sulle polemiche (e non solo su quelle più “basse” e banali) riesca a diffondersi anche a livello popolare quella sana curiositas verso la Chiesa cattolica, che, ad esempio, potrebbe essere facilitata da una pagina del sito internet dedicato alla Visita del Papa, dove si possono trovare informazioni su “cosa significa essere cattolico e come si può diventare cattolici”. Un servizio utilissimo, forse non solo per l’Inghilterra.

 



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