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NEWMAN/ 3. Quella voce interiore che ha illuminato Sophie Scholl e Joseph Ratzinger

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Nel 1946, nel seminario di Frisinga, vicino Monaco di Baviera, un giovane seminarista si abbeverò avidamente a quei testi newmaniani resi da poco accessibili in Germania dalla traduzione di Haecker, morto nel 1945. Quel seminarista si chiamava Joseph Ratzinger.

Si comprende perciò il debito di gratitudine e l’urgenza interiore avvertita da Benedetto XVI davanti a Newman 65 anni dopo, si comprende la sua tenace volontà di beatificare di persona (contravvenendo alle sue stesse disposizioni secondo cui il Pontefice procede solo alle canonizzazioni in San Pietro, mentre le beatificazioni sono affidate ai vescovi locali) colui che fu per i disorientati cattolici tedeschi una lanterna di fede nel vento furioso del totalitarismo (“Windlicht”, il nome del giornalino della Rosa Bianca. Recenti studi hanno rinvenuto nei volantini antinazisti dei ragazzi bavaresi, espressioni ed idee prese in prestito dal teologo inglese via Haecker).

 

Se questa drammatica e sfavillante vicenda non bastasse si può anche aggiungere lo straordinario valore ecumenico insito in quella storia. Infatti i Sermoni newmaniani, che la casa editrice Lindau meritoriamente mette ora a disposizione - ovviamente una scelta perché l’edizione completa dei Sermoni riempie otto volumi, però una scelta fatta da Newman stesso, che evidentemente giudicava i tredici qui proposti i “meglio riusciti” - sono testi risalenti alla giovinezza anglicana di Newman, sono prediche tenute nella chiesa di Saint Mary a Oxford. Dopo la conversione al cattolicesimo nel 1845 Newman li ripubblicò tali e quali, non c’era bisogno di correzioni “confessionali”.  

 

Abbiamo scelto di proposito di non riassumere le loro tematiche, perché lo scintillio spirituale che da essi promana andrebbe perduto con un approccio classificatorio; di Newman, stante la sua sopraffina vena stilistica, non si può fare un Bignami. Questi Sermoni sono un autentico dono per tutti coloro che vogliono immergersi nei tesori della fede cristiana nonchè un utilissimo regalo da fare a tanti sacerdoti di oggi affinchè, quando la domenica salgono sul pulpito per l’omelia, tengano a mente questo straordinario esempio, vecchio di quasi due secoli fa e dissetante come fresca acqua di sorgente.

 

 



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COMMENTI
19/09/2010 - Grazie. (Giuseppe Crippa)

Gentilissimo dott. Ricci, La ringrazio di cuore per avermi fatto conoscere il prezioso influsso del beato Henry Newman su Theodor Haecker, che non conoscevo, e su Sophie Scholl, che ho conosciuto ed ammirato anche grazie al film che ne racconta la storia. E’ anche molto bello constatare quanto la comune sensibilità cristiana abbia potuto unire persone di nazionalità diversa in un momento che drammaticamente vedeva i rispettivi Stati su posizioni opposte. Mi auguro di avere presto l’opportunità di rileggerla in questo sito.