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NEWMAN/ 4. La fede e quella somma di indizi più ragionevoli anche della scienza

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Venuto a Roma nel 1846, con i molti suoi compagni di studi che avevano come lui abbracciato la fede cattolica, Newman rimane affascinato dall’esperienza degli Oratoriani di San Filippo Neri, della cui comunità entra a far parte chiedendo di aprire una casa in Inghilterra. Il suo desiderio ebbe corso nel 1849 quando a Birmingham fu fondata la prima casa inglese della congregazione dove Newman si trasferì con molti dei suoi amici.


Qui Newman si dedicò all’insegnamento e all’approfondimento dei suoi studi, volti in questa fase sia alla storia della Chiesa sia alla filosofia. Riprendendo molti temi già presenti nei suoi discorsi alla comunità universitaria di Oxford quando era ancora anglicano, nel 1864 Newman pubblica La grammatica dell’assenso, un capolavoro filosofico dove smonta il positivismo imperante nel suo tempo e mostra la ragionevolezza dell’adesione alla fede: egli infatti dimostra con chiarezza che la ragione possiede moltissimi strumenti conoscitivi, tutti efficaci se usati correttamente e non riducibili alla dimostrazione scientifica, che costituisce solo uno tra queste vie di conoscenza.


Tra questi strumenti il più utilizzato e allo stesso tempo misconosciuto è il cosiddetto senso illativo, che coincide con la ragionevole certezza che una verità è tale in virtù di una somma di indizi differenti che concordano su quella stessa verità. Così la fede, tipico esempio di senso illativo, non dimostra scientificamente la sua veridicità, ma offre a tutti la propria ragionevolezza poiché spiega gli incontri della vita, la storia della Chiesa, le prove che ognuno incontra lungo il corso della propria esistenza, le relazioni con gli altri uomini, ecc. La fede è un atto ragionevole di chi incontra Cristo, e, incontrandolo, potenzia e compie la propria ragione.

 

Newman vivrà anche alcune gravi incomprensioni all’interno della comunità cattolica, ma la nomina a cardinale nel 1879 spazzò via tutti i sospetti che si ammassavano su di lui da parte di quanti guardavano con sospetto a questo convertito sempre pronto a discutere su tutto e a cercare i fondamenti di ogni cosa. La sua vita ebbe termine l’11 agosto 1890, presso la sua comunità oratoriana di Birmingham dove la sua vita di ricerca aveva trovato finalmente compimento.

 



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COMMENTI
20/09/2010 - L'America esiste anche se non l'ho mai vista (PAOLA CORRADI)

E' questo un esempio della ragionevolezza della fede, che parte dallo stesso assunto che l'America esiste perchè sono in tanti a testimoniarlo anche se direttamente io non posso vericarne l'esistenza perchè non l'ho mai vista. Questo è come dire che siccome sono tanti i Santi che ci testimoniano i miracoli che hanno potuto fare per mezzo della loro Fede, allora è ragionevole credere che siano veramente accaduti. E quindi che la Fede è un fatto ragionevole.