BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IN MOSTRA/ Così don Bosco rispose all'emergenza educativa del suo tempo

Pubblicazione:

don_bosco_R375.jpg

Ragazzi protagonisti della mostra sul carisma di don Giovanni Bosco proposta dai Salesiani al Meeting nel primo anno del decennio dalla Cei dedicato all’emergenza educativa. Intitolata «L’educazione è cosa di cuore e le chiavi del cuore le possiede solo Dio», ripercorre gli anni dell’Ottocento in cui il metodo salesiano si contrapponeva alla repressione, arrivando ai giorni nostri in cui si pone in alternativa all’eccessivo buonismo e libertarismo con cui spesso ci si accosta ai giovani. Per questo l’aspetto storico è costantemente abbinato a rimandi al presente contenuti in pannelli in grande formato che si soffermano sugli snodi della proposta di don Bosco, partendo da una sua citazione che viene poi spiegata e seguita da un rilancio di attualizzazione. La scelta dei Salesiani che hanno curato la mostra è stata quella di adottare una modalità di progettazione allargata coinvolgendo, a partire dal mese di gennaio, una trentina di giovani.


«DON BOSCO? SAREBBE VENUTO AL MEETING» - I ragazzi hanno lavorato sui testi di don Bosco, in particolare le «Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales» e alcuni scritti delle memorie biografiche. La mostra si è aperta il 22 agosto con l’inaugurazione del Meeting, con i visitatori che sono aumentati di numero fino a toccare 500 presenze al giorno. Come sottolinea don Elio Cesari, delegato dei Salesiani, «questa esperienza è paragonabile a degli esercizi spirituali in cui si è testimoni di ciò che si è vissuto. I giovani che sono stati coinvolti sono il vero contenuto della mostra».

E aggiunge don Cesari: «Ero stato al Meeting qualche anno fa ed ero rimasto colpito dal fatto che ci fossero tanti giovani. Ho pensato che don Bosco avrebbe certamente avuto l’idea di partecipare. L’anno scorso abbiamo quindi fatto una proposta all’organizzazione del Meeting che è stata accolta. L’idea è quella di mostrare la pedagogia di don Bosco, ancora forte e valida oggi, e di offrire a un gruppo di giovani delle nostre realtà di riflettere seriamente sulla proposta educativa di don Bosco».
 

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE L'ARTICOLO SULLA MOSTRA DEI SALESIANI AL MEETING



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
06/09/2010 - quello che mi ha colpito (PAOLA CORRADI)

Mi ha colpito il contratto che Don Bosco ha predisposto per il lavoro minorile, l'ho letto dopo a casa con calma. Oltre ad essere un regolamento per l'apprendista era un modus operandi anche per il datore di lavoro, che doveva insegnare oltre all'arte vera e propria anche il modo corretto di rapportarsi al lavoro come metodo educativo. Questo metodo ha fatto grande l'Italia, questo è il segreto delle nostre PMI, non la logica dell'evasione fiscale tanto di moda nel NE.