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PAPA/ Benedetto XVI: solo Dio può toccare l'animo umano. Il testo integrale dell'Omelia (Giornata Mondiale della Pace)

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Questa attenzione prevalente che le letture odierne dedicano al “Figlio”, a Gesù, non riduce il ruolo della Madre, anzi, la colloca nella giusta prospettiva: Maria, infatti, è vera Madre di Dio proprio in virtù della sua totale relazione a Cristo. Pertanto, glorificando il Figlio si onora la Madre e onorando la Madre si glorifica il Figlio. Il titolo di “Madre di Dio”, che oggi la liturgia pone in risalto, sottolinea la missione unica della Vergine Santa nella storia della salvezza: missione che sta alla base del culto e della devozione che il popolo cristiano le riserva. Maria infatti non ha ricevuto il dono di Dio solo per se stessa, ma per recarlo nel mondo: nella sua verginità feconda, Dio ha donato agli uomini i beni della salvezza eterna (cfr Colletta). E Maria offre continuamente la sua mediazione al Popolo di Dio peregrinante nella storia verso l’eternità, come un tempo la offrì ai pastori di Betlemme. Ella, che ha dato la vita terrena al Figlio di Dio, continua a donare agli uomini la vita divina, che è Gesù stesso e il suo Santo Spirito. Per questo viene considerata madre di ogni uomo che nasce alla Grazia e insieme è invocata come Madre della Chiesa.

È nel nome di Maria, madre di Dio e degli uomini, che dal 1° gennaio 1968 si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Pace. La pace è dono di Dio, come abbiamo ascoltato nella prima lettura: “Il Signore … ti conceda pace” (Nm 6,26). Essa è il dono messianico per eccellenza, il primo frutto della carità che Gesù ci ha donato, è la nostra riconciliazione e pacificazione con Dio. La pace è anche un valore umano da realizzare sul piano sociale e politico, ma affonda le sue radici nel mistero di Cristo (cfr Conc. Vat. II, Cost. Gaudium et spes, 77-90). In questa solenne celebrazione, in occasione della quarantaquattresima Giornata Mondiale della Pace, sono lieto di rivolgere il mio deferente saluto agli illustri Signori Ambasciatori presso la Santa Sede, con i migliori voti augurali per la loro missione. Un cordiale e fraterno saluto va, poi, al mio Segretario di Stato ed agli altri Responsabili dei Dicasteri della Curia Romana, con un particolare pensiero per il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e i suoi collaboratori. Desidero manifestare loro viva riconoscenza per il quotidiano impegno a favore di una pacifica convivenza tra i popoli e della formazione sempre più solida di una coscienza di pace nella Chiesa e nel mondo. In questa prospettiva, la comunità ecclesiale è sempre più impegnata ad operare, secondo le indicazioni del Magistero, per offrire un sicuro patrimonio spirituale di valori e di principi nella continua ricerca della pace.



 

PAPA BENEDETTO XVI - CAPODANNO 2011 - IL TESTO DELL'OMELIA NELLA SOLENNITA' DI MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO (GIORNATA MONDIALE DELLA PACE) - CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER COMTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO



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