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CRISTIANI/ 1. Samir: i diritti umani possono trovare posto nel Corano

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Benedetto XVI (Imagoeconomica)  Benedetto XVI (Imagoeconomica)

«C’è una possibilità, attraverso l’interpretazione di alcuni versetti del Corano, di dedurre la libertà religiosa. Il Corano dice che non si può costringere la persona a credere. Se Allah avesse voluto, saremmo stati fatti tutti uguali, ma così non è stato».

Quindi la grande sfida è quella dell’interpretazione del Corano.

«Certo. Ed è quello che alcuni stanno cercando di fare, ma è un lavoro molto difficile perché tutta la tradizione è contraria. Il termine tecnico è  igtihâd, cioè lo sforzo dell’interpretazione. È un compito immane, perché dal XII secolo i musulmani dicono che la porta dell’interpretazione è chiusa. Ma perché e chi abbia il diritto di chiuderla, nessuno sa spiegarlo».

L’occidente - ha detto il card. Scola in un’intervista al Corriere della Sera - ha il compito di mostrare «il bene pratico dell’essere insieme»: se questo riesce in Europa, può diventare paradigma anche per altri. Secondo lei è possibile? E cosa comporta?

«Si tratta di un lungo lavoro che chiederà più generazioni. La sua strada maestra è quella dell’educazione dei giovani. Essa richiede però una rivoluzione, basata sui diritti umani, intesi come quel fondamento che permette a tutti gli esseri umani di ritrovarsi sulla base di alcuni comuni principi: la dignità trascendente della persona, la sua apertura la Mistero - per usare le parole di Benedetto XVI nel Messaggio per la giornata mondiale della pace -. E con essa la libertà religiosa, che sta all’origine della libertà morale. O l’uguaglianza delle persone indipendentemente dal sesso, dalla razza dalla religione».

E per questo occorre riaprire quella «porta dell’interpretazione» che lei ha detto essere stata chiusa?

«Sì, ma perché non lo si fa, nonostante tanta gente sia conscia della sua necessità? Perché i diritti umani su alcuni punti confliggono con la sharia per come di solito è interpretata. L’uguaglianza uomo-donna va contro alcuni versetti del Corano in cui si dice che Dio ha creato l’uomo e la donna, ma che tra di loro c’è un “gradino” che li diversifica (Corano 2,228); come c’è un gradino tra chi non combatte e i mugiâhidûn che combattono (Corano 4,95; 9,20; 57,10). Su questo gradino (daragia) i commentatori hanno costruito un muro. Se prendiamo il versetto nel suo contesto storico, capiamo che l’uomo deve il proprio primato al fatto di mantenere la famiglia: ma questa era la realtà in Arabia nel VII secolo. Il Corano in alcuni punti apre ai diritti umani, solo che non lo si dice perché la libertà religiosa è contraria alla sharia. Ed è la sharia a prevalere».

Da dove si può cominciare?
 



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COMMENTI
13/01/2011 - Dettatura (Sangiani) (Antonio Servadio)

circa la nota del lettore Sangiani, ho letto da qualche parte che in origine circolavano parecchie versioni del Corano, come naturale effetto delle molteplici trascrizioni effettuate sulla base del "dettato". Naturalmente, da ciò discendevano variegature interpretative della dottrina. In seguito si decise di conservarne una sola, eleggendola ad unico riferimento ed eliminando tutte le altre. Sarebbe interessante se gli esperti potessero precisare e circostanziare tali vicende, inserendole in una opportuna cornice storica.

 
10/01/2011 - Ma se Maometto ha scritto sotto dettatura di Dio (attilio sangiani)

Mi sembra che ci sia un altro ostacolo formidabile per una interpretazione del Corano consonante alla accettazione dei "diritti umani universali"( Ratisbona...). Lo vedo nella convinzione dei musulmani,anche "moderati",secondo la quale Maometto avrebbe scritto il Corano "sotto dettatura di Dio",e non per sola "ispirazione",come le scritture cristiane. Ciò risulta anche dal fatto che lo studio e la memorizzazione del Corano devono essere fatti nella lingua araba del tempo di Maometto,perchè sarebbe "la lingua di Dio",come se si imponesse l'aramaico ai cristiani ! Se non si può "storicizzare" nulla nel Corano,come sarebbe possibile,ad esempio, eliminare i due "gradini" di cui leggo nell'articolo ?