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GIOCONDA/ Altro che Dan Brown: il segreto del Codice da Vinci è il ponte del Diavolo

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Una storica dell’arte italiana rivendica di avere risolto il mistero del Codice Da Vinci. Riuscendo per la prima volta a identificare il ponte alle spalle di Monna Lisa nel celebre ritratto della Gioconda.


PONTE DEL DIAVOLO - Per secoli il sorriso enigmatico della donna che compare nel quadro ha intrigato gli esperti con numerose teorie e suggestioni presentate come la vera storia del capolavoro di Leonardo da Vinci. Il mese scorso una serie di numeri e lettere erano stati identificati da un’altra ricerca negli occhi di Monna Lisa, così come sul ponte sullo sfondo, sopra la sua spalla sinistra. Ora – come rivela il quotidiano inglese Daily Mail - la storica dell’arte, Carla Glori, afferma che il ponte gobbo di pietra sarebbe quello che si estende sopra il fiume Trebbia a Bobbio, vicino a Piacenza, noto appunto come Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo. Un’infrastruttura antichissima, costruita nel settimo secolo dai monaci del’Abbazia di San Colombano. La teoria della professoressa Glori sembrerebbe quasi derivare dalle pagine romanzate del libro di Dan Brown.
 

MISTERO ALLA DAN BROWN - Nel Codice Da Vinci si afferma che il quadro della Gioconda conterrebbe indizi nascosti sul luogo in cui si trova il Sacro Graal, la coppa utilizzata da Cristo durante l’ultima cena. Il libro, trasformato in seguito in un film di Hollywood, con Tom Hanks come protagonista, contiene molte affermazioni inventate, come quella secondo cui Gesù avrebbe sposato Maria Maddalena. La professoressa Glori, autrice di un libro dal titolo «Enigma Leonardo: la Gioconda, in memoria di Bianca», afferma di essere certa che la donna nel dipinto sia Bianca Giovanna Sforza. Monna Lisa sarebbe cioè la figlia di Ludovico il Moro, signore di Bobbio oltre che duca di Milano tra 1494 e 1500. E non a caso negli occhi della Gioconda sarebbero state individuate due lettere, G e S, iniziali di Giovanna Sforza. La professoressa Glori rivela che, «grazie alle mie ricerche, ho identificato il soggetto come Bianca Giovanna Sforza e il ponte sullo sfondo è quello che si estende sopra il fiume Trebbia a Bobbio».
 



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COMMENTI
14/01/2011 - Ponte Buriano e paesaggio della Gioconda (Raffaele Mari)

A completamento del commento della Sig.ra Laura Polverini ricordo che il prof.Starnazzi aveva anche individuato, nei calanchi ancora esistenti nella zona, il paesaggio retrostante la figura della Gioconda. Probabilmente la Sig.ra Carla Gori non ha ancora letto le conclusioni del Prof.Starnazzi e di altri studiosi che ritengo siano giunti a ben definire il contesto ed il paesaggio ben visibile nella raffigurazione leonardesca. Cordiali saluti.

 
13/01/2011 - non è quello il ponte (laura polverini)

riguardo al vostro articolo vorrei segnalare che è già stato individuato il ponte che si trova alle spalle della gioconda. Lo sfondo del ritratto è senza ombra di dubbi quello della Val di Chiana nei pressi di Ponte Buriano. Il punto di osservazione di leonardo sarebbe stato il castello di Quarata vicino ad Arezzo. L'identificazione dei luoghi è frutto delle intuizioni e delle indagini di tre studiosi, Cesare Mafucci,Carlo Starnazzi,Claudio Santori. Sono sette i riscontri oggettivi tra il modello matematico e la tela :il canale e la foce della chiana, il corso dell'arno, il dislivello esistente tra la pianura aretina e l'alveo dell' arno, la configurazione del ponte romanico da cui ha preso il nome il luogo la posizione e il rapporto geometrico di questi elementi nella realtà e nel quadro e ,infine, il muro sul quale poggia il ponte sulla sponda destra. A detta di carlo Starnazzi paleontologo ormai deceduto. lascoperta acquista un particolare valore perchè corredata da uno studio sul periodo di permanenza dell'artista in quel di arezzo. quaranta giorni tra il 21 giugnoe il 30 luglio del 1502. cordiali saluti.

 
13/01/2011 - mistero Gioconda (Rosetta Borchia)

la Gioconda non ha alcun mistero

 
13/01/2011 - C e non G (Massimo Pacini)

... e se invece di "G" fosse - come in realta' appare - una "C" si tratterebbe di Caterina Sforza la nipote di Ludovico il Moro, mandante dell'omicidio di Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano e padre della stessa che era amica di Leonardo. Si veda al riguardo anche il sito www.amicisantandrea.com che rivele come anche la Dama con l'Ermellino sia una raffigurazione di Caterina Sforza.