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GIOCONDA/ Altro che Dan Brown: il segreto del Codice da Vinci è il ponte del Diavolo

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LEONARDO A BOBBIO – «Cinque secoli fa Bobbio era un importante centro di cultura, famoso per la sua biblioteca, oltre che un crocevia importante grazie al castello situato nella città – spiega sempre Glori -. E’ altamente probabile che Da Vinci abbia visitato Bobbio a causa della sua famosa biblioteca e che abbia dipinto il ritratto a memoria pochi anni più tardi, probabilmente mentre stava vivendo in Francia. Ovviamente nel corso dei secoli la configurazione del paesaggio è mutata, ma la strada a serpentina visibile sullo sfondo del ritratto di Monna Lisa è ancora visibile a Bobbio». L’esperta ha aggiunto che la struttura del ponte arcuato che compare nel quadro è simile a quello che attraversava il fiume Trebbia e che è stato spazzato via nel 1472, per essere poi ricostruito. Gli abitanti di Bobbio sarebbero anch’essi convinti che il ponte che si erge tuttora su numerosi archi irregolari sia lo stesso che compare nel quadro della Gioconda. La valle in cui sorge Bobbio è stata definita da Ernest Hemingway come la più bella del mondo.
 

LA LEGGENDA DEL PONTE - Secondo la leggenda il ponte sarebbe stato costruito dal Diavolo in una sola notte dopo un patto con San Colombano, che gli aveva promesso di concedergli l’anima del primo viaggiatore che ci sarebbe passato sopra. Ma quando il ponte fu pronto, il santo irlandese fece passare di lì un cagnolino beffando così il Demonio. Martin Kemp, esperto di Leonardo da Vinci e professore in pensione della Oxford University, ritiene però che la teoria di Carla Glori non sia convincente. «Il ritratto è quasi certamente della nobildonna italiana Lisa del Giocondo, per quanto questo possa essere privo di romanticismo e di mistero - ha dichiarato Kemp -. Ci sono stati diversi tentativi di identificare il panorama con un luogo preciso, ma non trovo che la somiglianza con il ponte di Bobbio sia così stretta. Ho grandi riserve su tutti i tentativi di trovare qualche oscuro significato nascosto nelle opere d’arte del Rinascimento».
 



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COMMENTI
14/01/2011 - Ponte Buriano e paesaggio della Gioconda (Raffaele Mari)

A completamento del commento della Sig.ra Laura Polverini ricordo che il prof.Starnazzi aveva anche individuato, nei calanchi ancora esistenti nella zona, il paesaggio retrostante la figura della Gioconda. Probabilmente la Sig.ra Carla Gori non ha ancora letto le conclusioni del Prof.Starnazzi e di altri studiosi che ritengo siano giunti a ben definire il contesto ed il paesaggio ben visibile nella raffigurazione leonardesca. Cordiali saluti.

 
13/01/2011 - non è quello il ponte (laura polverini)

riguardo al vostro articolo vorrei segnalare che è già stato individuato il ponte che si trova alle spalle della gioconda. Lo sfondo del ritratto è senza ombra di dubbi quello della Val di Chiana nei pressi di Ponte Buriano. Il punto di osservazione di leonardo sarebbe stato il castello di Quarata vicino ad Arezzo. L'identificazione dei luoghi è frutto delle intuizioni e delle indagini di tre studiosi, Cesare Mafucci,Carlo Starnazzi,Claudio Santori. Sono sette i riscontri oggettivi tra il modello matematico e la tela :il canale e la foce della chiana, il corso dell'arno, il dislivello esistente tra la pianura aretina e l'alveo dell' arno, la configurazione del ponte romanico da cui ha preso il nome il luogo la posizione e il rapporto geometrico di questi elementi nella realtà e nel quadro e ,infine, il muro sul quale poggia il ponte sulla sponda destra. A detta di carlo Starnazzi paleontologo ormai deceduto. lascoperta acquista un particolare valore perchè corredata da uno studio sul periodo di permanenza dell'artista in quel di arezzo. quaranta giorni tra il 21 giugnoe il 30 luglio del 1502. cordiali saluti.

 
13/01/2011 - mistero Gioconda (Rosetta Borchia)

la Gioconda non ha alcun mistero

 
13/01/2011 - C e non G (Massimo Pacini)

... e se invece di "G" fosse - come in realta' appare - una "C" si tratterebbe di Caterina Sforza la nipote di Ludovico il Moro, mandante dell'omicidio di Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano e padre della stessa che era amica di Leonardo. Si veda al riguardo anche il sito www.amicisantandrea.com che rivele come anche la Dama con l'Ermellino sia una raffigurazione di Caterina Sforza.