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GIOCONDA/ Altro che Dan Brown: il segreto del Codice da Vinci è il ponte del Diavolo

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LETTERE NEGLI OCCHI - Eppure un mese fa Silvano Vinceti, il presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici e Culturali di Pavia, ha annunciato di avere scoperto delle lettere alfabetiche negli occhi della Monna Lisa. «Nell'occhio destro appaiono le iniziali LV, che significherebbero Leonardo Da Vinci. Nell'occhio sinistro invece ci sono dei simboli ancora non meglio identificati. Potrebbero essere la lettera C, la E o anche la B. Sappiamo per certo che Da Vinci usava spesso i simboli per comunicare qualche cosa, per cui possiamo essere certi che questi messaggi individuati negli occhi della Gioconda provengono da lui». Vinceti dichiara poi che in un ponte che si vede nello sfondo del dipinto appare il numero 72, ma non è ancora sicuro se sia invece una L e un 2. Invisibili a occhio nudo ma visibili con una lente di ingrandimento di grande potenza, i simboli sarebbero stati individuati grazie alla scoperta di un libro molto antico che ne parlava.
 

IL SORRISO DI LISA - Mentre nel novembre 2009 due ricercatori spagnoli avevano sostenuto che il segreto del misterioso sorriso della donna ritratta dipenderebbe solo dagli occhi di chi osserva il quadro. Quella che a molti appare come una espressione mutevole, dipende dalle diverse cellule che compongono la retina e che trasmettono informazioni diverse fra loro al cervello. I canali di trasmissione delle informazioni hanno lo scopo di codificare i dati relativi alla grandezza di un oggetto, alla luminosità, ai colori e alla posizione. Questi canali possono variare ogni volta che si osserva un oggetto. Nel caso del dipinto di Leonardo, se un canale prende il sopravvento nei confronti di un altro, si vedrà il sorriso oppure no sul volto della Gioconda.
 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
14/01/2011 - Ponte Buriano e paesaggio della Gioconda (Raffaele Mari)

A completamento del commento della Sig.ra Laura Polverini ricordo che il prof.Starnazzi aveva anche individuato, nei calanchi ancora esistenti nella zona, il paesaggio retrostante la figura della Gioconda. Probabilmente la Sig.ra Carla Gori non ha ancora letto le conclusioni del Prof.Starnazzi e di altri studiosi che ritengo siano giunti a ben definire il contesto ed il paesaggio ben visibile nella raffigurazione leonardesca. Cordiali saluti.

 
13/01/2011 - non è quello il ponte (laura polverini)

riguardo al vostro articolo vorrei segnalare che è già stato individuato il ponte che si trova alle spalle della gioconda. Lo sfondo del ritratto è senza ombra di dubbi quello della Val di Chiana nei pressi di Ponte Buriano. Il punto di osservazione di leonardo sarebbe stato il castello di Quarata vicino ad Arezzo. L'identificazione dei luoghi è frutto delle intuizioni e delle indagini di tre studiosi, Cesare Mafucci,Carlo Starnazzi,Claudio Santori. Sono sette i riscontri oggettivi tra il modello matematico e la tela :il canale e la foce della chiana, il corso dell'arno, il dislivello esistente tra la pianura aretina e l'alveo dell' arno, la configurazione del ponte romanico da cui ha preso il nome il luogo la posizione e il rapporto geometrico di questi elementi nella realtà e nel quadro e ,infine, il muro sul quale poggia il ponte sulla sponda destra. A detta di carlo Starnazzi paleontologo ormai deceduto. lascoperta acquista un particolare valore perchè corredata da uno studio sul periodo di permanenza dell'artista in quel di arezzo. quaranta giorni tra il 21 giugnoe il 30 luglio del 1502. cordiali saluti.

 
13/01/2011 - mistero Gioconda (Rosetta Borchia)

la Gioconda non ha alcun mistero

 
13/01/2011 - C e non G (Massimo Pacini)

... e se invece di "G" fosse - come in realta' appare - una "C" si tratterebbe di Caterina Sforza la nipote di Ludovico il Moro, mandante dell'omicidio di Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano e padre della stessa che era amica di Leonardo. Si veda al riguardo anche il sito www.amicisantandrea.com che rivele come anche la Dama con l'Ermellino sia una raffigurazione di Caterina Sforza.