BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Il prof e un tema: la carità di Violaine esiste davvero

Pubblicazione:

Paul Claudel  Paul Claudel

La mia allieva ha continuato la sua dissertazione mettendo il lettore di fronte al fatto che chi stava scrivendo quel tema non avrebbe potuto essere lì a scriverlo, se la gravidanza fosse stata interrotta. Per questo, assistendo alla rappresentazione del dramma di Claudel, parte del New York Encounter 2011, ho trovato Violaine del tutto credibile. Ne L’Annuncio a Maria, è chiaro che Violaine non è una pia stupida, ma una persona che vuol affermare la sua definitiva giustificazione da parte di Dio, fino al punto di portare sofferenza a se stessa.

 

Raddoppiando la posta, il suo magnanimo bacio a Pierre viene riferito come un tradimento dalla sorella Mara a Jacques, il fidanzato di Violaine, dato che Mara ha un suo progetto su di lui, eppure alla fine è Violaine, sull’orlo della propria morte, che riporta alla vita il bimbo morto di Mara. Se si vuole, è l’affermazione di Claudel che chi obbedisce a Dio anche nella più terribile sofferenza partecipa del Suo potere di dare la vita.

 

Non è questo un messaggio che il mondo moderno, non pratico di Dio come presenza reale, può facilmente tollerare, perché si ritrae di fronte alla sofferenza, e si fermerebbe quindi alla cura, come i nove lebbrosi del Vangelo, riluttanti a ritornare, come ha fatto invece il decimo lebbroso, a quell’Uomo la Cui conoscenza “supera tutto ciò che è comprensibile” ed è preferibile a qualsiasi cura, poiché è l’Autore della vita stessa.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.