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SENSO RELIGIOSO/ Farouq: io, musulmano, seguo la "rivoluzione" del cuore di don Giussani

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Don Luigi Giussani  Don Luigi Giussani

Trovo che la definizione di ragione data da don Giussani sia molto più umana. A lungo il pensiero europeo moderno ha proposto un’idea di ragione che eliminava una parte importante dell’essere umano come il cuore. E per noi musulmani accettare questa idea di ragione, proposta dalla cultura occidentale, è veramente difficile. Perché è come se la mente umana fosse ridotta al suo aspetto scientifico e materialistico, eliminando una parte molto importante dell’esperienza. L’idea di ragione di don Giussani al contrario non trascura nessuno degli aspetti dell’esperienza. Ed è proprio questo a costituire la grande differenza tra il razionalismo e la ragione di cui si parla nel Senso religioso.

Lei ha citato il legame tra cuore e ragione. Che cosa intendeva?
 
Il modo più semplice con cui possiamo conoscere la realtà è a partire dal cuore. Prima dei tempi moderni, il modo con cui gli uomini conoscevano il mondo era attraverso la bellezza, la poesia, la musica e tutti gli altri linguaggi delle arti. Quando ci riferiamo a queste cose, non stiamo parlando di un modo sentimentale di conoscere, ma di un linguaggio più profondo che è stato utilizzato fin dall’inizio della storia dell’umanità. Senza la curiosità che nasce dal cuore, non c’è nulla che attivi la ragione spingendola a cercare l’origine delle cose.

Ma per lei che esperienza personale è stata leggere per la prima volta questo libro?
 



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COMMENTI
25/01/2011 - Una proposta (Antonio Servadio)

Ben appunto è nel Cristianesimo che i "valori divini" prendono concretamente "la forma di un essere umano": nella persona di Gesù. Come sarebbe bello poter trovare questo stesso articolo, in questa stessa pagina, anche nella lingua del Sig. Farouq. A maggior ragione se consideriamo che gli immigrati di lingua araba presenti in Italia, e soprattutto gli egiziani, sono presenti in una significativa percentuale.