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CERTEZZA/ Veca: la nostra domanda è una navigazione senza fine

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Se le cose stanno grosso modo così, viene naturale tratteggiare una modesta proposta di apologia del vecchio Lessing. Le considerazioni di Esposito e l’ironica valutazione di Diego Marconi a proposito della scelta fra la mano di Dio in cui risiedono le verità e la mano in cui risiede la ricerca della verità non sono prive di buon senso. Il che non è mai male. Tuttavia, trovo qualcosa di stridente nella critica di Esposito. Esposito chiude la sua relazione sostenendo che “…il segreto di questa verifica, il motore del tempo, se così posso esprimermi, è il nostro domandare. Ogni qualvolta un uomo si chiede il ‘perché’ di sé, degli eventi, delle cose accade una novità – piccola o grande che sia – nel flusso altrimenti meccanico o caotico degli eventi, e il tempo diventa storia: non solo un passare di accadimenti, ma l’accadere dell’io”. Nella prima lezione de L’idea di incompletezza ho insistito sull’importanza, per tipi come noi, del nostro “durevole domandare”, in un commento ad alcuni passi del superbo Libro della Sapienza. 
Ma il vecchio Lessing probabilmente ci ricorderebbe che il nostro durevole domandare, il chiedersi il perché di sé o delle cose o del mondo evaporerebbe e non avrebbe senso se noi avessimo il possesso delle verità su noi e sul mondo, quelle che stanno in una delle mani di Dio. E allora? Credo che il riconoscimento del duplice paradigma dell’incertezza e dell’incompletezza possa indurci a un autoritratto dai contorni sfumati, provvisori e approssimativi, in cui riconosciamo noi stessi come predatori di verità e di senso. Come i vecchi marinai della mitica barca di Otto Neurath, costretti a riparare la propria barca in navigazione, senza poter mai contare nel rifugio in cantieri ospitali.
Vi sono molte altre questioni che Costantino Esposito ci offre nella sua relazione. Posso sinceramente sperare che nella navigazione si possa continuare a pensarci su e a discuterne assieme. Con amore della verità e con lealtà alla veridicità. In tempi difficili.



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