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LETTURE/ L'ultimo Grossman e quella promessa di eternità

Dopo il trionfo di Vita e destino di Vasilij Grossman, Adelphi pubblica la raccolta di racconti Il bene sia con voi!. L'introduzione alla lettura di PIETRO TOSCO 

Vasilij Grossman Vasilij Grossman

Dopo il “trionfo” inglese di Vita e destino, che per trentasei ore si è piazzato al primo posto delle classifiche dei libri più venduti del Regno Unito, si è di nuovo imposto agli occhi di tutti il paradosso di Vasilij Grossman, uno scrittore che, dopo anni di censura prima e di velato silenzio poi, sta riscoprendo solo in tempi recenti quella fortuna che la storia sembrava avergli negato. Perché sta accadendo questo? Non è tanto il caso di rispondere richiamando le più o meno note vicende che hanno accompagnato la sua carriera e la rocambolesca storia del suo romanzo, quanto di interrogarsi appunto sulla natura del paradosso che lo vede protagonista. Vi è in effetti un che di singolare se si pensa che l’intera opera di Grossman si muove su fatti e avvenimenti appartenenti a un’epoca totalmente differente dalla nostra, legati a un universo storico e culturale, quello dell’Unione Sovietica e dell’epoca dei totalitarismi, che sembra molto lontano.

Ma se ciò è vero, lo è altrettanto il fatto che a leggere Grossman oggi si sperimenta un’indiscutibile affinità. Possiamo usare le sue stesse parole: «Ci sono libri leggendo i quali l’uomo, entusiasta, dice a se stesso: “Anch’io ho pensato così, ho sentito e sento così, anch’io ho vissuto questo. L’uomo che legge queste pagine è come se lasciasse sciogliere la vita dentro di sé, come se facesse penetrare l’immensità e la complessità dell’esistenza umana nel suo sangue, nel suo pensiero, nel suo respiro». Una descrizione magnifica, che Grossman evidentemente conosceva molto bene e alla quale non poteva che aspirare, di quella classicità dell’arte vera capace di superare la propria epoca, non eludendola, ma cogliendone il significato eterno. 

È proprio questo, infatti, ciò che sorprende dell’ultimo libro pubblicato da Adelphi, Il bene sia con voi!, una raccolta di racconti che Grossman scrisse tra il 1955 e il 1963, nell’ultima decade della sua vita e contemporaneamente alla stesura di Vita e destino e di Tutto scorre. Quando un grande artista trova una melodia, un tema, non riesce più a staccarsene e lo ripropone continuamente. Così, se Vita e destino è una grande sinfonia, eccezionale per maestosità e magnifica come compiutezza, questi racconti possono essere paragonati a delle sonate, focalizzati ognuno sulla “voce” di un solo strumento. L’orchestra, in un certo senso, è sottintesa ma la melodia è la stessa, inconfondibile: è quella che, in una bellissima espressione, Grossman chiama «l’umano nell’uomo».