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LETTURE/ L'ultimo Grossman e quella promessa di eternità

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Vasilij Grossman  Vasilij Grossman

La melodia di Grossman, quell’«umano nell’uomo» che diventa ormai tema dominante, attraversa infine i due scritti che, più degli altri, segnano il suo testamento letterario. Il primo è Dobro vam! (Il bene sia con voi! che dà il titolo alla raccolta, traduzione del saluto armeno Barev Dsez) nel quale lo scrittore ripercorre un viaggio in Armenia compiuto pochi anni prima di morire. Le riflessioni si inseguono così come i ritratti, i tipi umani, le storie delle persone incontrate. Grossman parla dell’arte, della poesia e della creazione artistica. E anche della storia, della civiltà e del concetto di popolo. Un segno del destino, forse, che fa concludere il tormentato cammino della sua opera con uno scritto sull’Armenia, terra millenaria e “culla” dell’uomo, del peccato e della salvezza, della storia di Dio con l’uomo attraverso Noè e la sua Arca.

Il secondo è La Madonna Sistina. Siamo nel 1955 e la tela di Raffaello è esposta per l’ultima volta al museo Puškin di Mosca. Grossman va in visita, la vede e ne rimane folgorato. In quella madre completamente carnale e in quel bambino che ella tiene in braccio e allo stesso tempo offre a chi la guarda, l’ateo Grossman vede qualcosa di umano che tuttavia ha come un frammento di divino, di eterno. La Madonna di Raffaello non è più un’opera d’arte, o meglio supera le vette sublimi raggiunte da Beethoven e Tolstoj, per scendere nell’inferno della vita, quello dei lager e dei gulag, a fianco dell’uomo, conferendo a quella stessa vita e quello stesso umano una nuova dimensione: «Accompagnando con lo sguardo la Madonna Sistina, continuiamo a credere che vita e libertà siano una cosa sola, e che non ci sia nulla di più sublime dell’umano nell’uomo. Che vivrà in eterno, e vincerà». Forse è in questa cauta speranza, in questa sottile promessa di eternità, che va colto quel successo che sta portando Grossman, proprio nella nostra epoca, ad essere letto come un classico della letteratura.

Vasilij Grossman, Il bene sia con voi!, Adelphi, Milano 2011



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