BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ANDREA ZANZOTTO/ Addio a uno dei più grandi poeti contemporanei. Aveva appena compiuto 90 anni

Andrea Zanzotto, foto d'archivio Andrea Zanzotto, foto d'archivio

Negli anni’80 ancora un periodo difficile per la sua vita, segnato dalla depressione. Ma il poeta inizia a essere sempre più cercato, tradotto in francese e tedesco, sulla sua opera vengono pubblicati saggi critici, viene sempre più cercato per interviste e riceve diversi premi.
Ma il poeta, tranne sporadici viaggi, aveva deciso di trascorrere la propria vita nella semplicità e nella natura di Pieve di Soligo. Anch’essa deturpata dal progresso tecnologico e industriale, ma pur sempre un ritiro dove poter meglio condurre la propria ricerca. Non fuori dal mondo, ma una finestra aperta sul mondo, una posizione da cui poter riflettere meglio sulla realtà. E questa apertura è ben testimoniata dal suo linguaggio poetico, aperto a ogni tipo di contaminazione della società contemporanea e di massa.

Le sue poesie sperimentano diverse modalità espressive, dall’ermetismo, alla lirica elegiaca, alla neoavanguardia, e si sofferma spesso su aspetti autobiografici, spunti per  una riflessione esistenziale.

© Riproduzione Riservata.