BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ARTE/ Le due Vergini delle Rocce svelano il "segreto" di Leonardo

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

La Vergine delle Rocce  La Vergine delle Rocce

Questo spiega perché la prima Vergine delle Rocce, quella oggi parigina, sia da leggere come un’opera che simboleggia la valenza salvifica del Battesimo. L’ambientazione non è un’invenzione gratuita di Leonardo ma si rifà ad un’antica tradizione che raccontava come al ritorno dall’Egitto, Gesù e la Madonna si fossero recati a trovare il cugino Giovanni il quale invece aveva trovato rifugio dagli sgherri di Erode in una grotta, che si era aperta miracolosamente dopo le preghiere di Elisabetta. Era una grotta che permetteva di vedere all’esterno senza esser visti: infatti nel quadro di Leonardo si scorge il magnifico paesaggio in cui scorre il Giordano. Nei racconti dei pellegrini si raccontava come all’interno della grotta zampillasse una fonte, che Leonardo in effetti dipinge al centro della tavola, come dipinge il salice di montagna che sbuca dalle rocce, che in latino si chiama sapsafas (i pellegrini infatti chiamavano il luogo spelunca sapsafas) La celebre mano dell’angelo che da destra indica Giovanni è un’allusione alla promessa del Battesimo che quell’incontro annuncia.

Mi fermo qui. Ma seguendo Ballarin si potrebbe continuare a lungo in una lettura finalmente coerente di questo capolavoro. Quanto all’altra Vergine delle Rocce, venne dipinta da Leonardo qualche anno dopo per i francescani della chiesa di San Francesco Grande, abbattuta a inizi 800 (era vicina all’attuale università Cattolica). Ha tutta un’altra storia, anche lei bellissima. Molto diversa da quello che sin qui si è creduto.

Certo, dà una certa emozione ancor oggi pensare che per 15 anni a Milano ci fossero tutt’e due quei capolavori di Leonardo…

 

http://robedachiodi.associazionetestori.it/

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.