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SUSANNA TAMARO/ Se si preferisce il mistero dei coleotteri a quello della Chiesa

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Susanna Tamaro (Imagoeconomica)  Susanna Tamaro (Imagoeconomica)

Capisco che ci si senta tanto adulti da schizzare all’Empireo per vie proprie, tanto umili, da far prevalere la certezza del dubbio sulle certezze, da liquidare, tra le “chiacchiere della Chiesa”, qualche discorso abbastanza autorevole e sapiente di Benedetto XVI, per esempio. Come al solito, capisco che il nodo è sempre lì: la ricerca di maestri spirituali, per accomodarci la vita, da seguire intellettualmente, senza contaminarsi troppo; la declamata coerenza, la fede in valori, “oltre ai quali c’è il buio e la barbarie”. Per fortuna il Cristianesimo salva l’incoerenza, trasforma la barbarie, cambia “attraverso il buio”, non “nonostante il buio”, lascia che i valori stiano un gradino sotto a Gesù Cristo, perchè nascono da Lui.

Poi, naturalmente, si legge l’intervista alla Tamaro solo per riportare le sue riflessioni riguardanti l’omosessualità: la scrittrice non è lesbica, precisa, perché qualcuno l’ha anche pensato, dice il giornalista; semplicemente, vive in castità. Ma le dispiace “che la Chiesa condanni l’omosessualità, che bisogna accettare e accogliere… che condanni gli errori altrui giustificando i propri”. Forse le è sfuggito il coraggio nel condannare le devianze da parte di questo Pontefice; la tenerezza e saggezza di tanti cristiani, capaci di condannare il peccato, ma non i peccatori.

Mi spiace, se la Tamaro ha conosciuto della Chiesa solo il volto peggiore: c’è senz’altro, anche quello, ma ne esiste un altro, ed è un volto che dà speranza, forza, fiducia, pazienza, carità, che non teme di sporcarsi le mani, che cerca lavorando sodo di tirar fuori il positivo che c’è, sempre. Che segue la ragione, più che il cuore, e che crea comunione, indispensabile per vivere e salvarsi. Forse vale la pena staccarsi dagli amati cani e dalla passione per i coleotteri, se ci si tiene, e andarlo a cercare.

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COMMENTI
17/11/2011 - Senso del Sacro (Antonio Servadio)

Articolo apprezzabilissimo. Purtroppo è anche vero che nella Chiesa coesiste anche una certa qual tendenza a stili e orientamenti che non alimentano affatto il senso del sacro. Purtroppo molte persone sensibili al senso del sacro e bisognose di sacralità restano nella facile ignoranza e si rifugiano appunto in pratiche, discipline o "filosofie" e religioni orientali. Con linguaggio marketing... è un segmento da riconquistare.

 
17/11/2011 - Grazie Mondo. (claudia mazzola)

Super bello questo articolo, il Mistero è più grande delle nostre attese!

 
17/11/2011 - Lucido pessimismo (alessandra de pra)

Confesso di non riuscire a leggere quest'autrice. La lucidità del suo pessimismo frena il mio conivolgimento emotivo. La donna è una creatura fragile che merita la sua compassione, l'uomo è prepotente quando non crudele. Ci sono autori capaci di rendere l'abiezione umana in tutta la sua tragicità, eppure l'uomo rimane reale, mentre in lei sono necessari degli stereotipi per raggiungere lo stesso risultato. Forse perchè l'urgenza di rielaborare la propria storia, il proprio vissuto personale, è prevalente sull'amore alla realtà in quanto tale. O forse perchè non ama abbastanza l'uomo da riconoscere, tra le pieghe della peggiore depravazione, l'intima - forse anche infima - capacità di riscatto.

 
17/11/2011 - tamaro (laura cioni)

bello!