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LETTURE/ Tolkien contro Eliot: ha ragione Barfield?

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Gli uomini primitivi non difettavano in percezione di significati astratti quanto in espressione. Le “radici” stesse rappresenterebbero uno stadio nel quale una primitiva espressività cerca di dare forma distinta a un’enorme percezione di significati. Un’eco di questo percorso si trova nella ricchezza di significati delle parole antiche. “Pneuma” significa sia “spirito” che “vento” o “soffio” mentre successivamente i significati sono distinti e isolati. La storia della coscienza vista dal punto di vista della poesia dovrebbe dunque raccontare anche il percolare dei significati all’interno della nostra espressività. La poesia è un’espressione estetica (diction) dell’unità semantica originaria ed è quindi innanzi tutto una forma di conoscenza della realtà e dei significati.

Visto che si tratta di un’espressione ha bisogno del principio logico-analitico, ma quest’ultimo è vano senza la capacità di immergersi nell'unità originaria. L’equilibrio fra i due principi, il poetico e il logico, è ciò che definisce un “grande” poeta. Lo strumento principe del grande poeta è la metafora, intesa come un principio raffigurativo (pictorial) di quei significati che si vogliono esprimere.

Nella metafora, dunque, il poeta non trova solo una bella figura, ma dando un nuovo significato a parole o espressioni, fa conoscere nuovi aspetti di quella realtà originaria che egli non può inventare ma che il suo pensiero può aiutare a mettere in luce. Anzi, senza l’opera del poeta, quei significati non sarebbero mai emersi e in questo senso egli è collaboratore della creazione o, per dirla con Tolkien, sub-creatore. In tale prospettiva anche una nuova teoria scientifica o matematica che esprime una relazione della realtà è una creazione poetica.

Perché questa teoria della creatività dovrebbe accusare di positivismo la poesia e, più in generale, la conoscenza della nostra epoca? Perché, secondo Barfield, la poesia contemporanea nasce da una concezione della realtà come estranea alla nostra conoscenza e al nostro pensiero.



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