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TE DEUM/ Un inno dall’antico testo per celebrare Cristo Redentore

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Per questo è così significativa la ripresa che anche in quest’inno viene fatta dei testi biblici, dei salmi con i quali l’antico popolo di Israele si rivolgeva al Dio nascosto, che gli parlava attraverso la legge e i profeti. Come il saggio del Vangelo, la Chiesa trae dal suo tesoro cose vecchie e nuove e le fa brillare come i gioielli di cui erano ornati gli ostensori. Perché lì, in quella luce silenziosa, risiede corporalmente la divinità e chi la adora è chiamato a rifletterne un po’ la luce.

 

Di seguito il testo del Te Deum

 

Te Deum laudamus:

te Dominum confitemur.

Te aeternum patrem,

omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,

tibi caeli et universae potestates:

tibi cherubim et seraphim,

incessabili voce proclamant:

“Sanctus, Sanctus, Sanctus

Dominus Deus Sabaoth.

Pleni sunt caeli et terra

majestatis gloriae tuae”.

Te gloriosus Apostolorum chorus,

te prophetarum laudabilis numerus,

te martyrum candidatus laudat exercitus.



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COMMENTI
01/01/2012 - Buon Anno! (Giuseppe Crippa)

Gentile professoressa, La ringrazio di cuore per i Suoi articoli, che mi offrono una costante compagnia ricca di opportunità di riflessione ed approfondimento, e Le porgo i migliori auguri per il nuovo nuovo anno.

RISPOSTA:

Caro signor Crippa, grazie di quanto scrive e degli auguri per il nuovo anno. Contraccambio di cuore. LC