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FILOSOFIA/ "Viva Maritain", un libro del poeta Milosz elogia il filosofo francese

San Tommaso d'Aquino visto dal Guercino San Tommaso d'Aquino visto dal Guercino

Ma l'attenzione di Milosz si rivolge soprattutto ai rapporti tra Maritain e la Polonia: «Il gruppetto di cattolici polacchi riunito intorno alla rivista Verbum e all’istituto per bambini non vedenti di Laski si richiamava a Maritain in opposizione alla maggioranza del clero che tradiva inclinazioni nazionalistiche e spendeva molte energie nella propaganda antisemita. Su invito di Verbum , Maritain visitò Varsavia, non so se da solo o con Raïssa. L’influsso che egli allora esercitò su almeno un esponente della cerchia di Verbum era destinato ad avere effetti duraturi».

 

E il filosofo francese consegna a Milosz anche un insegnamento per i poeti: «Più che teologia, per Maritain la poesia è ontologia, sapere che riguarda l’essere. Ad ogni modo, essa non può sostituire la religione e essere fatta oggetto di idolatrica adorazione. Forse le mie letture religiose di allora non mi sono servite granché a capire me stesso, ma riconoscere il modesto posto del poeta, a dispetto di ogni 'sacerdozio dell’arte' (perpetuato sotto altro nome dall’avanguardia), è da considerare un vantaggio».

 

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